x

x

Si lavora al nuovo Taranto calcio. Ma in gran silenzio

La tanto attesa fumata bianca, alla luce del comunicato ufficiale emesso nella serata di ieri, dovrebbe arrivare nella giornata di sabato, stante anche il fatto che 24 ore prima è in calendario l’Assemblea dei soci che dovrebbe quindi dare il via libera a questo tanto atteso “parto travagliato” da cui quindi partirà il nuovo progetto rossoblù.

Si sta usando, parola dei fratelli Campitiello e del presidente attuale Fabrizio Nardoni, la massima riservatezza in merito, stanti anche numerosi aspetti nevrotici che hanno contornato e non poco questa vicenda nell’ultimo mese, ragion per cui, per scelta di pugno bilaterale, si è giunti al dunque in tal senso allo scopo ovvio di attenuare questi troppi aspetti sicuramente non molto ortodossi.

Usare il condizionale appare senza ombra di dubbio il timbro più accreditato, alla luce delle poco chiare questioni susseguitesi nei tempi recenti ed anche nella quasi novantennale storia rossoblù che ha spesso visto chiacchiericci privi di costrutto (vicenda Luciano Gaucci a metà degli anni Novanta docet) che hanno poi ombrato e macchiato più volte il resto.

I due imprenditori originari di Pagani hanno optato da par loro del silenzio assoluto, facendo enunciare tramite missive scritte il loro credo, anche la dirigenza uscente non proferisce anch’essa parola, pretattica oppure frasi di stampo sincero?

Lunedì 28 scadono i termini temporali per presentare domanda di riammissione d’ufficio in Lega Pro, i posti liberi com’è noto sono tre e potrebbero, il condizionale è d’obbligo, ampliarsi a quattro per la vicenda del Novara che potrebbe riguadagnare la serie B dalla porta di servizio, si lavora quindi nel massimo silenzio e sottotraccia.

Potrebbero restare nel nuovo quadro dirigenziale sia Fabrizio Nardoni che l’ex socio di maggioranza Mario Petrelli, ma al momento attuale è un discorso del tutto ipotetico e privo di costrutto, così come per la panchina prenderebbe quota l’approdo di Massimiliano Favo, grande amico oltretutto di Francesco Montervino, vero garante e deus ex machina della situazione.

Tre giorni ancora per l’assemblea dei soci e quattro per questo tanto atteso “parto cesareo” del trapasso societario, l’ennesima settimana di passione è pronta ad essere vissuta nel rovente luglio rossoblù.