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Taranto, occasioni e rimpianti: con la Paganese è solo 1-1

Il Taranto

Sortilegio e rimpianti. Il Taranto inaugura il percorso agonistico del nuovo anno solare solo con un pareggio, 1-1 con la Paganese nel gelo improvviso dello “Iacovone”, sprecando l’opportunità di rimpinguare la già lusinghiera quota salvezza in classifica a causa del calcio di rigore fallito da Giovinco. Il campionato di serie C riparte ufficialmente dopo il rinvio dei due turni consecutivi ordinato dai vertici della Lega Pro a scopo precauzionale, al fine del contenimento dei contagi da variante omicron fra i tesserati dei singoli sodalizi, ed in attesa del rinnovato protocollo sanitario valido per le categorie sportive professionistiche. Un mese di sosta forzata, di assenza dei duelli: il Taranto riavvolge il nastro dopo la duplice vittoria conquistata sull’asse Picerno-Torre del Greco prima delle festività natalizie. Alla vigilia della sfida contro gli azzurrostellati, Giuseppe Laterza aveva auspicato concentrazione, organizzazione, senza nascondere di temere l’essenza ed il ritmo insiti nella gara stessa, complice un periodo procrastinato e consumato fra infortunati da recuperare, calciatori positivi al tampone da avvicendare, allenamenti da collaudare a ranghi e perimetri ridotti.

La sicurezza risiede nella disposizione tattica del Taranto, improntato sul modulo 4-2-3-1, nel quale l’autentica sorpresa è rappresentata dal ritorno di Ferrara sulla porzione sinistra della retroguardia: il terzino era assente dal rettangolo di gioco dall’ultima decade di novembre, a causa dello stiramento al flessore rimediato nel corso della partita col Catania. Il resto del pacchetto difensivo non subisce variazioni rispetto alle esibizioni di un mese fa: Chiorra custodisce i pali, l’eclettico Versienti è riproposto sul lato destro, mentre la coppia centrale è quella formata da Zullo e Benassai, con Guastamacchia che si accomoda per la prima volta in panchina dopo mesi di sofferenza e coraggio (intervento chirurgico per la ricostruzione al legamento crociato del ginocchio subìto a giugno), con Riccardi e Granata ancora fermi ai box. Il binomio a centrocampo è composto da capitan Marsili e Civilleri, fresco di prolungamento del contratto con la società ionica, mentre per la triade sulla trequarti mister Laterza sceglie Mastromonaco sulla destra (Pacilli nemmeno convocato: indizi per un addio?), Giovinco centrale e Falcone preferito al giovane Santarpia, col quale si alterna sulla porzione mancina; in avanti Saraniti agisce da unico terminale offensivo di ruolo. La prima frazione del match è appannaggio di una Paganese più tonica: il tecnico Gianluca Grassadonia modella la sua compagine con un 3-5-2 la cui zona nevralgica rinfoltita consta di elementi di sostanza, esperienza ed intuito come Firenze, Zanini, Cretella. I campani appaiono organizzati, fisici e propositivi, mentre i padroni di casa ionici non riescono a disciplinare l’avventatezza degli spunti offensivi, attraverso il dialogo e le sovrapposizioni efficaci su entrambe le catene, nonché nella densità e nella rapidità del servizio nei metri finali.

Al primo giro di lancette, Guadagni scatta e s’invola: abile Chiorra ad uscire coi piedi in area grande ed a privarlo della sfera. Dopo due minuti, la stessa Paganese rischia l’autogol con Bianchi, il quale spedisce sul palo un cross insidioso di Versienti. Civilleri si divincola con agilità sulla destra a beneficio di Giovinco, la cui girata è debole e bloccata da Baiocco al 5’. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina dalla sinistra, Zanini intercetta e si esibisce in semi acrobazia, fuori misura al quarto d’ora. Gli azzurrostellati insistono con due tentativi su calcio piazzato, entrambi affidati allo specialista Firenze: al 17’ la sua punizione dal limite è sventata in angolo, mentre al 20’ l’esecuzione centrale risulta troppo alta sopra la trasversale. Il Taranto fa capolino al 23’, quando Mastromonaco recupera la sfera respinta in modo avventuroso da Baiocco direttamente da tiro d’angolo, ma conclude da fuori area senza convinzione. Nelle marcature raddoppiate e nell’ultimo passaggio, i rossoblu sembrano infastiditi e peccano di ragionamento, ma l’episodio è in agguato per trasformare le sorti della partita. Il preludio è firmato da Falcone, il quale si districa con eleganza sul vertice mancino dell’area e scocca un interessante diagonale al volo, sul fondo di poco (42’). Un minuto dopo, al 43’, la conclusione di Giovinco è ribattuta da Baiocco, il quale è costretto all’azione fallosa per l’intervento in ritardo su Falcone lesto ad avventarsi sulla sfera: l’arbitro Galipò non ha dubbi ed assegna il calcio di rigore in favore dei rossoblu. Saraniti s’incarica dell’esecuzione dal dischetto, che spiazza l’estremo difensore campano per il vantaggio del Taranto al 44’. Nonostante il cinismo ed il pragmatismo della compagine ionica, la ripresa registra il pareggio della Paganese all’11’: l’eterno Castaldo è artefice di una verticalizzazione impeccabile in apertura per il solito Firenze, “bestia nera del Taranto”, il quale trafigge Chiorra con un piatto destro che non lascia scampo, complice anche la valutazione errata di Benassai. Mister Laterza inserisce Santarpia, in staffetta con Falcone al quarto d’ora.

E l’occasione propizia affinché i rossoblu riconquistino il vantaggio si concretizza immediatamente: al 16’, infatti, Bianchi è espulso, reo di aver frenato ingenuamente con la mano l’iniziativa operata proprio da Santarpia involatosi. Il direttore di gara Galipò replica la concessione di un altro penalty a favore del Taranto, costringendo quindi la Paganese all’inferiorità numerica. Stavolta è Giovinco ad appropriarsi della sfera dagli undici metri, ma l’atipico movimento effettuato sul dischetto è ingannevole nella produzione di un tiro centrale, che Baiocco para senza grossi sussulti. Girandola di sostituzioni sia per Grasssadonia, che inserisce Murolo e Scanagatta rispettivamente per Konate e per Martorelli, sia per Laterza, il quale rileva un Ferrara non al top della condizione per il rodato De Maria, così come offre fiducia a Ghisleni in avanti, al posto di Mastromonaco. Al 29’ il suggerimento di Marsili dalla bandierina non è sfruttato in linea prima da Zullo, poi da Saraniti, il quale non trova la zampata decisiva con Baiocco che si cautela. Oltre la mezz’ora, la Paganese gioca la carta dell’esperto Piovaccari (giustiziere della gara d’andata al fotofinish) per Castaldo, mentre il Taranto si affida a Barone al posto di un Giovinco che esce dal campo fra gli applausi di incoraggiamento, un tributo richiesto al pubblico dal carismatico Civilleri. L’epilogo dell’incontro è ricco di rammarico per la formazione ionica. Al 35’ un’azione convulsa in area campana si conclude con un pallonetto confezionato da Benassai, allontanato sulla linea di porta. Doppia opportunità al 37’: il portiere Baiocco si oppone prima al tentativo di Ghisleni, autore di un’incursione sulla corsia destra, poi sul successivo recupero e tiro da parte di Saraniti. La Paganese sostituisce sia l’infortunato Manarelli con Brogni, sia Guadagni con Volpicelli: le ultime battute del match si infiammano, ma Civilleri non aggancia un cross dalla bandierina sbilanciato in area (40’), mentre il rasoterra di Ghisleni dalla lunga distanza, nel corso dei sei minuti di recupero concessi dal direttore di gara, si spegne sul fondo.

Alessandra Carpino

 

TARANTO-PAGANESE 1-1

Serie C girone C / 23ma giornata (domenica 23 gennaio 2022, ore 17.30)

Taranto (4-2-3-1): Chiorra; Versienti, Zullo, Benassai, Ferrara (25′ st De Maria); Marsili, Civilleri; Mastromonaco (25′ st Ghisleni), Giovinco (33′ st Barone), Falcone (15′ st  Santarpia); Saraniti. A disp. Antonino, Zecchino, Tomassini, Bellocq, Guastamacchia, Labriola, Cannavaro. All. Laterza.

Paganese (3-5-2): Baiocco; Konate (21’st Murolo), Sbampato, Bianchi; Manarelli (39′ Brogni), Firenze, Martorelli (21′ st  Scanagatta), Cretella, Zanini; Guadagni (39′ st  Volpicelli), Castaldo (32′ Piovaccari). A disp. Pellecchia, Diop, Tommasini, Scanagatta, Iannone, Del Regno. All. Grassadonia.

Reti: Saraniti (T) rigore 44′ pt ; Firenze (P) 11’st

Arbitro: Galipò di Firenze

Assistenti: Dell’Orco (Policoro) e Biffi (Treviglio)

Quarto ufficiale: Cavaliere (Paola)

Ammoniti: Mastromonaco (T); Sbampato, Baiocco, Firenze (P)

Note: Giovinco (T) fallisce in calcio di rigore 16’st ; Recuperi 2’ pt e 6’ st. Spettatori: 2.138