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Taranto, il caso “sala stampa”

Il Taranto

L’enigma del tempo. Il rischio preventivato di un’attesa sottilmente delusa ed un dialogo vietato a causa della precarietà infrastrutturale. L’inaugurazione del percorso agonistico nel nuovo anno solare per la Taranto calcistica consta di tre chiavi di lettura: la prima coincide con un pareggio intriso di rammarico, la seconda riguarda le dinamiche di ristrutturazione dello stadio “Erasmo Iacovone”, la terza coinvolge le difficoltà operative e comunicative denunciate dagli esponenti della stampa presenti in tribuna ed annunciate dalla stessa società rossoblu nell’immediata vigilia.

Cronologie incombenti, probabilmente impietose, che non possono assolutamente rappresentare un alibi. La correzione più immediata appartiene decisamente alla squadra ionica: lo stratega Giuseppe Laterza aveva confidato di temere gli esiti di un mese di sosta, la cui prima porzione, dedicata alle celebrazioni natalizie, è risultata favorevole al ripristino delle energie. Semmai il problema era insito nella sospensione di due settimane ordinata dai vertici della Lega Pro a scopo precauzionale, per la gestione dei contagi da variante omicron dilagata fra i tesserati dei club: il nuovo protocollo sanitario ha garantito la ripartenza ed ha innescato una capillare rimodulazione dei calendari, ma l’allenatore del Taranto è stato costretto ad amministrare un periodo consumatosi tra infortunati da recuperare, calciatori positivi al tampone da avvicendare, allenamenti da collaudare a ranghi e perimetri ridotti. Inevitabile che qualche meccanismo s’inceppasse, che la sinergia tattica risultasse contratta nel suo processo mnemonico, che l’organizzazione e la concentrazione che hanno contraddistinto la neopromossa migliore della serie C cedessero al ritmo partita da riscattare.

La sintesi è nel pari finale con la Paganese: certifica rimpianti, come il calcio di rigore neutralizzato a Giovinco o la sequenza di occasioni non capitalizzate con la necessaria lucidità, nel rodaggio incrementato del secondo tempo; consegna sorrisi, come il ritorno di Ferrara fra i titolari e Guastamacchia in panchina; offre spunti per l’epilogo della sessione di mercato, come l’esclusione di Pacilli, elemento d’esperienza eppure non “valore aggiunto” per l’organico. Dal punto di vista della compattezza del gruppo, del viaggio intrapreso verso l’obiettivo e della competenza didattica e psicologica dell’allenatore, il calendario intasato di febbraio non desta preoccupazione. E’ il cronoprogramma inerente le opere di ristrutturazione dell’impianto, bene demaniale da preservare dinanzi a progetti avveniristici, a provocare allarmismi. Alla Lega Pro è stata richiesta una proroga, previo commissariamento del Comune di Taranto: gli interventi urgenti sembravano aver perso quest’accezione, in quanto sono stati trascinati quasi per un anno. I lavori di restauro della copertura della tribuna centrale, divelta a causa delle avverse condizioni meteorologiche registrate ad inizio dicembre 2020, sono stati notati in occasione della partita di domenica. Grave la penalizzazione subìta però dagli operatori dell’informazione, costretti a dover scrivere e relazionare in condizioni deficitarie, affatto camuffate dal restyling dei locali adibiti, fra seggiolini rossoblu e postazioni ergonomiche.

Gli stessi giornalisti erano stati anche avvisati dell’annullamento della rituale conferenza stampa post partita, attraverso una nota diramata dalla società: pomo della discordia, l’interdizione, reiterata ed ingiustificabile, della sala stampa “Marino Abbracciavento” (inagibile per infiltrazioni addirittura dalla metà di ottobre) ed il veto ad utilizzare altri spazi afferenti all’impianto, non ritenuti idonei al nuovo protocollo sanitario. Allertato immediatamente l’Ordine dei Giornalisti della Puglia: Bepi Martellotta e Fabrizio Nitti, presidenti rispettivamente dell’Associazione della Stampa e dell’Ussi regionali, hanno firmato ieri un documento di denuncia e di invito immediato alla risoluzione del problema. “L’Associazione della Stampa di Puglia e l’Ussi, accogliendo una segnalazione circostanziata dei giornalisti sportivi di Taranto, chiedono al commissario straordinario del Comune di Taranto Prefetto Vincenzo Cardellicchio un intervento urgente per mettere i colleghi nelle condizioni di svolgere in maniera dignitosa il proprio lavoro- si legge- Domenica scorsa, 23 gennaio 2022, la società del Taranto FC 1927 ha comunicato agli organi di informazione che non ci sarebbe stata la consueta conferenza stampa post gara, in occasione del match Taranto-Paganese di Lega Pro: la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso di una situazione di degrado dell’impianto del quartiere Salinella ben nota a tutti da tempo”. “La società del presidente Giove sta sostenendo enormi sacrifici per garantire continuità sportiva, nell’assenza quasi totale di appoggi istituzionali ed economici- si evidenzia- La squadra rossoblu sta vivendo una stagione lusinghiera nei risultati e nelle prestazioni, facendo tornare il nome di Taranto negli ambienti calcistici che contano”. “Ma i giornalisti sportivi tarantini, che finalmente quest’anno stanno avendo la possibilità di confronto con piazze più importanti, continuano a narrare le cronache calcistiche in situazioni insostenibili ed a tratti umilianti- si sottolinea nella lettera-

L’inagibilità della sala stampa “M. Abbracciavento” è la cronicizzazione di una situazione ben nota a tutti, anche alla Direzione dei Lavori Pubblici: nonostante ciò, la Dirigente del settore ha dichiarato che non sono in programma ulteriori interventi oltre quelli già pianificati ed in essere, ovvero quanto prescritto dalla Lega Pro per permettere al Taranto FC di terminare il campionato tra le mura amiche dello Iacovone”. “Lavori che, nella loro esecuzione, hanno portato anche amare sorprese- rincarano i responsabili nella nota- I giornalisti presenti allo Iacovone per Taranto -Paganese, infatti, dopo il piacevole stupore per le nuove sedute, si sono accorti che mancavano le prese elettriche, indispensabili per alimentare personal computer e telefoni, dispositivi necessari per poter lavorare”. La chiosa è un appello perentorio: “L’Associazione della Stampa di Puglia e l’Ussi chiedono perciò all’eccellentissimo commissario straordinario, Prefetto Vincenzo Cardellicchio, un tavolo di confronto urgente e soprattutto l’adozione di interventi idonei e definitivi per consentire ai giornalisti sportivi di Taranto di tornare a lavorare allo stadio Iacovone in condizioni dignitose, all’altezza delle esigenze di una piazza calcisticamente importante come quella di Taranto”.

Alessandra Carpino