Calcio

Nuovo Taranto calcio, ora tocca ai Campitiello

Comincia l’era degli imprenditori di Pagani. E si riparla di ripescaggio


Alle 10.30 il primo ad uscire dallo studio notarile De Francesco sul Lungomare è il presidente (ex) Fabrizio Nardoni che, sia pure di fretta dovendo correre a Bari in Consiglio Regionale, annuncia soddisfatto il passaggio del 51% ai fratelli Campitiello.

“Le firme sono state apposte ed ora finalmente possiamo dire di iniziare questa nuova esperienza in vista della stagione calcistica che sta per iniziare. Rimarrano altri piccoli azionisti e la Fondazione Taras che conserverà il 10% delle quote, sebbene rimangono ancora da sistemare le percentuali definitive, da parte mia e della stessa Fondazione c’è stata la cessione di alcune delle stesse che recupereremo in seguito quando gli assenti da par loro le venderanno. C’è grande voglia di progettare a dovere e posso assicurare che Campitiello è ambizioso e determinato”.

Fronte riammissione d’ufficio in Lega Pro, discorso ancora in divenire?
“Si, non è ancora escluso niente, visto che potrebbero molto probabilmente esserci anche delle proroghe e quindi uscire fuori le condizioni perchè si possa salire di categoria. 

La mia presidenza onoraria? Ne sono lusingato, bisognerà però creare in primis un nuovo Cda, io sono onorato di restare visto che me l’hanno chiesto, di sicuro ci metterò tutto il mio impegno”.

Quindi è la volta di Domenico Campitiello, applaudito dai circa trenta tifosi presenti.
“Saluto la città, le Istituzioni ed il pubblico rossoblù con affetto sincero, anche se avremo modo di presentarci per bene in una apposita conferenza stampa. Il nostro obiettivo è fare bene nel calcio come imprenditori tramite oculatezza, attenzione e precisione.
Dovremo ancora sistemare alcune questioni con gli altri soci, in primis dovremo risanare il bilancio, bisogna anche tenere conto che il calcio non è scienza esatta e ci sono tante componenti da seguire”.

Idee chiare e concise.
“Chi verrà qui sa che dovrà sposare bene il progetto, non promettiamo mari e monti ma massimo impegno e competitività, in primis bisognerà ricapitaliz-zare ed in una decina di giorni provvederemo ad adempiere il tutto. Dovremo anche organizzare l’area tecnica ed avremo a tal proposito a breve una riunione operativa, valuteremo anche la sede del ritiro altrimenti faremo tutto in loco, visto che siamo in ritardo”.

Se il buongiorno si vede dal mattino, finalmente Taranto sembra aver trovato la retta via in chiave presente e futura a livello calcistico, stanti intenzioni molto concrete e sensate dei fratelli originari di Pagani.

Il presidente, ormai ex, Nardoni ha anche parlato di possibile ritorno nei professionisti tramite la porta di servizio, il suo successore non si è espresso in merito, di sicuro sta un fatto, che finalmente si torna a parlare di calcio giocato dopo tante polemiche.

LA GRINTA DEL D.S. MONTERVINO: TARANTO, VINCEREMO
Il tarantino doc Francesco Montervino, vero e proprio deus ex machina della rinascita calcistica rossoblù, ora può finalmente presentarsi pubblicamente dopo aver mantenuto molto riserbo nelle scorse settimane.

Non si pronuncia sulla possibile riammissione d’ufficio in Lega Pro unica e si esprime in merito all’allestimento della nuova rosa sugli Under, fondamentali in serie D con molti giovani che sognano l’approdo a Taranto.

“Le trattative sono numerose e possiamo lavorarci sopra senza problemi, abbiamo vasta gamma di scelta, sicuramente pescheremo molto in Campania. L’allenatore? Massimiliano Favo è un amico da anni, so che è molto preparato e che sa il fatto suo, è sicuramente più di un’ipotesi il suo approdo, diciamo che è molto probabile che punteremo su di lui (come vice potrebbe arrivare Michele Califano, originario di Pagani). Sono per natura un tipo abituato alle rinascite, ad Ancona dalla C sono arrivato in A, a Napoli dalla Prima Divisione alla coppa Uefa, a Salerno dalla D alla terza serie, quindi le risalite sono sempre possibili”.

Da sei mesi lavorava a questo progetto, conferma?
“Esatto, conoscevo da tempo la volontà dei fratelli Campitiello e le loro intenzioni molto serie di costruire un progetto serio, quindi bisogna solo dargli tempo e pazienza. Lo chiedo ai tifosi ed a tutti, per ottenere traguardi importanti servono calma e pazienza”.

Conclusione quindi per Gianluca Sostegno della Fondazione Taras:
“Siamo felici per l’esito della trattativa finalmente conclusa positivamente ed ora bisognerà programmare bene il tutto, da parte nostra forniremo come sempre il nostro apporto. Manterremo i 10% e faremo ovviamente la nostra parte nel migliore dei modi”.
 

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