13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Calcio

Taranto calcio, Scardino ci ripensa: resto. Forse

Lo storico magazziniere, dopo una giornata ‘intensissima’, pronto a ritirare le dimissioni: "Incontrerò Mimmo Campitiello"


Prosegue la preparazione dei rossoblù, sia pure a ranghi ridotti, in vista dell’esordio in coppa Italia a Venezia di domenica e nel frattempo il direttore sportivo Francesco Montervino prosegue il suo lavoro per rafforzare l’organico e nella giornata di ieri ha svolto il suo primo allenamento l’attaccante Giuseppe Genchi.

Nel frattempo sembra allontanarsi l’ingaggio del centrale difensivo Luigi Manzo, in quanto il diretto interessato, pur avendo ammesso i contatti con il Taranto (ne parliamo in questa pagina), non disdegnerebbe anche altre possibilità con Akragas, Padova e Brindisi anch’esse interessate ad acquisirne le sue prestazioni, così come non è da escludere l’ipotesi di Gennaro Esposito.

Intanto il magazziniere Aldo Scardino, ufficialmente dimessosi ieri, potrebbe tornare sui suoi passi e dopo essersi reso irreperibile per l’intera giornata di martedì, oggi è tornato a parlare serenamente: “Non ero convinto di certe situazioni, mi sentivo stressato e non mi era piaciuta l’idea che mi fosse variato il contratto. Ieri ho ricevuto numerose chiamate ed alla fine ho deciso di spegnere il telefonino per starmene tranquillo, poi stamattina mi ha chiamato Gianluca Sostegno della Fondazione Taras dicendomi che domani verrà il massimo dirigente Domenico Campitiello e che è pronto a ridiscutere il tutto”.

E’ disponibile a rientrare, quindi?
“Sono pronto senza problemi a chiarire tutto, se il presidente mi chiama sono immediatamente disponibile a sedermi a tavolino per ridiscutere la situazione. Mi ero trovato in uno stato ‘di nervosismo’, ma sono nato dentro al Taranto e voglio restarci finchè il Signore mi darà vita, quindi sono pronto ad organizzare la trasferta di coppa Italia a Venezia”.

Quindi Scardino farà parte di questo nuovo Taranto.
“Attendo una telefonata del presidente e ci sediamo a tavolino per discutere serenamente di tutto. A 56 anni non sono di certo pronto a fare il pensionato, ho anche moglie e quattro figli, quindi devo anche lavorare e poi tutti sanno quanto amo questo impiego che svolgo per i colori rossoblù da ben trent’anni”.

Alla fine sembrano prevalere i sentimenti e del resto il buon Aldo è storia di questa società alla pari del compianto dottor William Uzzi, uno che per il Taranto ci ha sempre messo la faccia e che ha sempre sofferto e non poco per i numerosi periodi tormentati vissuti in oltre un quarto di secolo di onorato servizio.

 

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