15 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Calcio

Ripescaggio in Lega Pro? “Non dipende soltanto da noi”

Il realismo dell’avvocato del Taranto, Edoardo Chiacchio: pesa la partita persa ai playoff


Lo chiamano l’avvocato delle situazioni difficili ed ha spesso avuto modo di lavorare anche in passato nelle vesti di legale della società rossoblù anche con precedenti gestioni: 59 anni, carattere battagliero di principio, l’avvocato Edoardo Chiacchio, napoletano doc, spiega a Taranto BuonaSera tutte le procedure inerenti la domanda di riammissione d’ufficio in Lega Pro operata dalla famiglia Campitiello, neoproprietaria del sodalizio jonico.

“Il ragionamento è semplice e conciso, l’incartamento va presentato corretto e preciso nei minimi dettagli senza alcun errore, perché basta un minimo di esso e va tutto in fumo, com’è accaduto al Pisa ed al Poggibonsi che hanno visto rigettati i rispettivi ricorsi proprio in quanto sussistevano diverse incompletezze in esse. Il mio studio legale ha seguito l’intera vicenda e curato l’iter documentale in modo cavilloso, lavorando fino a notte fonda tra lunedì e martedì, quindi un pool di miei collaboratori si è recato presso gli uffici federali nella capitale per consegnare il plico e la stessa cosa ha fatto, parallelamente, un dirigente della società rossoblù nella sede della Lega Pro a Firenze. Posso assicurare, alla luce di ben 34 anni di professione forense esercitata sempre con la massima serietà e competenza, che abbiamo preparato tutto senza omettere nulla, quindi non resta che attendere l’esito che arriverà, secondo fonti in mio possesso, non prima di giovedì”.

La graduatoria però penalizza il Taranto, preoccupa questo?
“La risposta anche qui è semplice e schietta. Tutto dipende da come viene presentata la richiesta di ripescaggio, se è completa in ogni punto o meno, bisogna essere in regola sotto tutti gli aspetti e non deve mancare niente, poi bisognerà vedere se chi precede i rossoblù è a sua volta in regola o meno con le rispettive documentazioni. Faccio un esempio lampante, l’Arezzo è sesto ed il Taranto undicesimo nella speciale graduatoria post play/off, quindi se i toscani hanno tutti i requisiti richiesti in regola approvati dal Consiglio Federale allora il posto spetta a loro, qualora manchi qualcosa tipo ad esempio un impianto di illuminazione non funzionante perfettamente allora viene meno il discorso in quanto non sono apportate deroghe”.

Non ci sono dubbi avvocato, ma lei ritiene che la società jonica possa farcela?
“Noi da parte nostra abbiamo lavorato alacremente senza tralasciare ed omettere alcun aspetto, quindi posso assicurare i tifosi che il nostro dovere lo abbiamo fatto nel pieno rispetto delle regole. Aggiungendo anche che la dirigenza capeggiata dai signori Campitiello ha svolto un lavoro encomiabile e da applausi visto che reperire in una giornata una fidejussione bancaria di seicentomila euro non è affatto una cosa semplice ed in più era anche pochissimo il tempo a disposizione. Ora la palla passa agli organi competenti, è tutto legato come ho rimarcato alle documentazioni se sono complete sotto tutti gli aspetti o meno per quel che concerne le altre società, che siano due, tre o dieci poco importa, tutto sta legato a questo fattore contingente. 

Una cosa ci tengo a precisare, al Taranto bastava battere l’Arezzo per superare il turno e sicuramente sarebbe stato, come classifica stilata a giugno scorso intendo, molto più semplice, ora, mantenendo il ragionamento sempre in quest’ottica, tutto dipenderà da come sarà ritenuta idonea o meno la domanda presentata dai toscani ed eventualmente dall’Akragas che è a sua volta addirittura secondo in questa speciale situazione”.

La sua presenza nel panorama calcistico tarantino è nota da oltre dieci anni.
“Ho curato diverse situazioni legali con altre gestioni della società rossoblù ed ho a cuore la vostra città anche per motivi professionali extracalcistici, ragion per cui mi auguro di poter festeggiare assieme alla dirigenza questo traguardo che sarebbe un trionfo sia per me a livello forense che sportivo, essendo da sempre oltretutto specializzato in materia giuridica in questione. Posso comunque dire, a titolo personale, che abbiamo curato la vicenda in maniera attentissima lavorando per diverse ore, quindi ci tengo ad assicurare alla città ed alla sua splendida tifoseria che abbiamo seguito tutte le norme di legge e federali nel pieno rispetto di esse”.

La competenza professionale del noto legale partenopeo costituirebbe senza ombra di dubbio un punto di vantaggio di grosso taglio e non resta quindi che attendere domani per vedere finalmente scritta la parola fine ad un tormentone che dura ormai da ben tre mesi.       
 

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