Calcio

Rossoblù, ancora emergenza

Favo con gli uomini contati anche domenica contro l’ambiziosa Cavese


TARANTO – Ora serve solo avere cognizione che non si può più perdere ulteriore terreno. La sconfitta di coppa contro il Monopoli degli ex Passiatore, Gori e Murano ha posto in chiaro tanti aspetti ed in aggiunta anche un organico necessariamente da completare con la promessa del direttore sportivo Francesco Montervino di adempiere in tal senso entro la giornata di ieri.
Siamo alla vigilia del match contro la Cavese ed in prova vi sono diversi elementi tra cui l’attaccante Antonio Gaeta, con trascorsi anche ad Ascoli ed Ancona ed elemento di grosso peso sotto rete, il quale da tre giorni è nel gruppo agli ordini di Massimiliano Favo nella speranza di strappare un contratto ed essere inserito nell’ossatura rossoblù.
Ma a quanto pare si continua ancora a lavorare nell’anonimato più completo, visto che non escono fuori voci costruttive in merito al rafforzamento della rosa e lo stesso tecnico nel dopogara di mercoledì sera è stato esplicito, sottolineando che servono assolutamente cinque-sei elementi in grado di irrobustire tutti i reparti.
Quasi sicuramente quindi contro i campani di Massimo Agovino non ci saranno cambiamenti visto che, particolare importante, servono anche i tempi burocratici in caso di tesseramento di un calciatore per poterlo impiegare, ragion per cui, salvo colpi in extremis ufficializzati nell’ultim’ora, la formazione iniziale dovrebbe essere la stessa contro il Gelbison Cilento.
La tifoseria intanto, rimasta a sua volta anche spiazzata dai costi esagerati degli abbonamenti che hanno scatenato mugugni in tribuna, vuole giustamente risposte concrete e non subire altre amarezze, è vero che si è partiti col piede giusto e che un’altra vittoria garantirebbe la vetta sicura, ma la terza e quarta giornata dispongono in calendario nell’ordine Francavilla e Bisceglie, avversari che nella scorsa stagione, in trasferta, hanno fruttato altrettanti pareggi colmi di rimpianti a fronte di vittorie casalinghe molto stentate.
Il mercato per la cronaca chiude a metà della settimana ventura, ci sarebbero quindi anche i numerosi svincolati che si possono a loro volta tesserare in qualsiasi momenti ad onor del vero, ma è altrettanto vero che prima si procede al completamento del mosaico e meglio è.
Intanto bisogna mettere da parte nervosismi e polemiche in primis, quindi cancellare con un colpo di spugna la prestazione opaca di mercoledì sera e ripartire di slancio, del resto è risaputo che dalle ceneri delle cocenti delusioni nascono i grandi trionfi, ragion per cui è l’ora di ripartire col massimo grado di concentrazione di un campionato in cui, parola di numerosi addetti ai lavori, al primo errore commesso è poi difficilissimo porre rimedio.
AGOVINO: CAVESE ALLO IACOVONE SENZA PAURA
Da un mese è al timone della gloriosa compagine campana, partita anch’essa in ritardo per problemi societari ed oltretutto penalizzata di cinque punti. 47 anni, campano di San Giuseppe Vesuviano e trapiantato a Terracina, Massimo Agovino guida una buona compagine che domenica sarà di scena allo “Iacovone” senza l’apporto dei suoi tifosi, stanti i noti problemi di ordine pubblico del passato.
“Conosco bene Favo, ci siamo anche affrontati tre anni fa in un derby molisano Agnone-Atletico Trivento e vinse lui oltretutto, sono dell’avviso che è la scelta migliore per il Taranto.
Ho anche allenato Genchi nella scorsa stagione a Terracina, dove vivo, ed è un grosso attaccante, abilissimo a giocare esterno o centrale, mi ha realizzato undici reti e l’ho rimotivato visto che veniva da un periodo difficile vissuto a Termoli, quindi posso garantirvi che avete ingaggiato una punta di qualità con lui”. Cava come Taranto punta a tornare in alto. “Abbiamo ridato entusiasmo alla città ed ai tifosi, in aggiunta al fatto che la società ha anche introdotto prezzi stracciati per gli abbonamenti con annessi ringraziamenti ricevuti.
E’ chiaro che essendo penalizzati siamo in difficoltà, domenica sarà durissima uscire indenni visto che i rossoblù hanno un organico di qualità, quindi proveremo a giocarcela al massimo”.
Come giudica il girone H? “Alla luce di tredici anni in panchina che ho vissuto in questa categoria ed avendo allenato in quelli F, G ed I, posso garantire che è sempre quello più difficile, ma questo a detta oltretutto di tutti gli addetti ai lavori.
Un errore, anche minimo, costa sempre carissimo e difficilmente si rimedia come si vorrebbe, quindi sarà come sempre tutto all’insegna dell’equilibrio.

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