Calcio

I rossoblù a Francavilla in Sinni per il “colpaccio”

Difficile trasferta per i ragazzi di Favo. Unico assente Tarallo, alle prese con un ematoma al polpaccio


Massimiliano Favo non si nasconde e con la sua consueta schiettezza si presenta nel consueto appuntamento pre partita del sabato conscio del fatto che i rossoblù non partono battuti e che quindi sono pronti a gettare il guanto di sfida a partire da domani a Francavilla in Sinni. “Le partite sono da giocare, noi dobbiamo fare la nostra parte, anche se affronteremo una compagine forte che è allenata dallo stesso tecnico da anni. I valori escono sempre fuori sul campo, di sicuro i lucani hanno qualità ma è altrettanto vero che poi bisogna giocarsela senza alcun timore reverenziale, fermo restando che hanno anche reperito nuovi elementi come Roselli e quindi hanno dalla loro ambizioni importanti, avendo una loro fisionomia ed un gruppo che gioca insieme da diversi anni. Abbiamo finalmente potuto vivere la settimana tipo, potremo schierare la migliore formazione, di sicuro ho enorme fiducia nei ragazzi e sono convinto che faremo bene”.

Il tecnico non si scompone e guarda partita per partita. “Sono abituato a vivere alla giornata, il match della vita ora è quello contro il Francavilla, poi penseremo a quelle successive. Ci siamo preparati per affrontare la squadra di Lazic, oltretutto dobbiamo ancora trovare degli equilibri che sono molto importanti, non conosco bene oltretutto gran parte dei ragazzi che ho a disposizione, devo rendermi conto bene di come amalgamare a dovere il gruppo. Domenica scorsa contro la Cavese con un centrocampista in più abbiamo fatto bene nella ripresa, abbiamo anche tre over molto bravi ed è necessario capire quale sarà il nostro vestito che ci starà meglio addosso, inteso come modulo che sia 4-2-3-1 e 4-3-3 da cui ho tratto ottime indicazioni”.

Il tecnico predica pazienza. “Dobbiamo continuare il nostro percorso e scoprire tanti aspetti, fondamentalmente abbiamo buoni giocatori ma non è la stessa cosa sull’avere una buona squadra, sono due situazioni diverse ed è quindi essenziale rodare il tutto a dovere in senso collettivo. A volte gli equilibri portano vantaggi ed altre volte no, tutto dipende dalle caratteristiche di chi ho a disposizione, alle volte può capitare che, in base al modulo, si può essere squilibrati. Pongo un esempio, Mignogna è più abituato con la palla che ad assumere un ruolo difensivo, questo per chiarire appunto gli equilibri tattici come vanno di loro pugno adottati nella migliore delle scelte”. Tutti venduti i 120 biglietti per i tifosi rossoblù.

 

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