29 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 22:49:00

Calcio

Rossoblù, bilancio in attivo

L’inversione di tendenza è evidente nei numeri: nelle trasferte con Gelbison e Francavilla l’anno scorso un pari ed una sconfitta, ora invece due vittorie


TARANTO – Per ora va bene così e se non altro si può iniziare finalmente una settimana tranquilla, pur senza abbassare la guardia consci del fatto che il cammino è ancora lungo ed irto di insidie.
Intanto Massimiliano Favo ha suonato l’adunata per la ripresa della
preparazione con la consueta seduta pomeridiana del martedì, quindi si cercherà di fare il punto sui rinforzi che il tecnico ha espressamente richiesto alla società visto che mancano ancora tre pedine per completare un organico ancora incompleto.
Serve un attaccante over da almeno quindici-venti reti a stagione (l’ex
Molinari a Brindisi è già a quota 4), quindi bisogna cercare di reperire un centrocampista sempre di età stagionata ed un difensore, non è impresa semplice come si è già rimarcato in tempi recenti stante il fatto che prima di tutto non ve ne sono molti disponibili con le caratteristiche richieste in primis e quindi occorre anche vedere se i presupposti per un “matrimonio” in questione vi sono o meno.
Il portoghese Camacho è al momento in prova, si valuterà se tesserarlo o meno nei prossimi giorni, quindi il direttore sportivo Francesco Montervino sta sondando varie soluzioni anche se rigorosamente in gran silenzio.
Sette punti in tre gare intanto sono un rendiconto di ottima levatura, i campionati di serie D come hanno rimarcato diversi allenatori di categoria, si vincono in trasferta e quindi i successi contro Gelbison e Francavilla (campi in cui nella scorsa stagione i rossoblù rimediarono un pareggio ed una sonora sconfitta) sono oro colato che alla lunga peserà in positivo. Piaccia o non piaccia questo Taranto ha timbrato due successi esterni “pesantissimi” e nel campionato passato in molte trasferte venivano puntualmente dissipati punti spesso in zona Cesarini che poi alla fine sono costati carissimi, ragion per cui messo da parte il fioretto ed adottata la sciabola, è giusto avvalersi di quest’ultima e badare al sodo.

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