23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 12:23:14

Calcio

Claudio De Luca: “Taranto, ora fuori i secondi”

Nel match con il Bisceglie si affronteranno le due inseguitrici della capolista Gallipoli. Il tecnico nerazzurro: “Non è decisiva”


Il derby di domenica allo “Iacovone” è già una prima gara di spessore, essendo rossoblù e nerazzurri ubicati entrambi  in seconda posizione a quota 7. Ma Claudio De Luca, trainer murgiano, non ritiene questa sfida già decisiva.

“E’ una partita importante ma siamo soltanto all’inizio della stagione, quindi dobbiamo mettere in conto che comunque vadano le cose c’è tutto il tempo per recuperare. Noi puntiamo a migliorare l’ottavo posto della scorsa stagione, nient’altro che questo, poi è chiaro che quando hai dinanzi un avversario quotato devi anche mettere in preventivo tanti rischi”.

Chi vede favorite per la promozione?
“E’ il solito discorso che riguarda sei-sette compagini che se la giocheranno fino alla fine, è chiaro che Taranto, Brindisi, Fidelis Andria e Cavese hanno dalla loro organici molto forti, ciò non toglie che è un girone come sempre equilibrato e che insegna che nulla è scontato.
I rossoblù hanno un signor organico con elementi di qualità, quindi non penso che avranno problemi a giocarsela per la vittoria finale. Qualcuno dice che sono incompleti, a me invece sembra che sono a posto in tutti i reparti”.

Bisceglie considerato da tutti anch’esso tra le favorite.
“Siamo una buona squadra e possiamo fare bene, ma dobbiamo solo vivere partita per partita senza fare voli pindarici, è un campionato molto difficile e quindi le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Per adesso stiamo facendo un ottimo lavoro, la società vuole solo fare meglio dell’anno scorso, nient’altro che questo, poi vedremo strada facendo cosa potremo ottenere”.

Quindi match di domenica solo indicativo?
“Siamo solo alla quarta giornata, mica alla fine del torneo. E’ chiaro che fa piacere essere secondi a pari merito col Taranto, ma loro hanno ambizioni più importanti delle nostre, lo dicono storia, blasone e parco giocatori, non ci sono assolutamente confronti. Quello che conta è fare bene ed accumulare punti per restare nelle posizioni nobili della classifica, non partiamo con progetti di chissà quale entità, sono abituato per principio a guardare le cose per gradi”.
 

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