Calcio

Rossoblù, contro il Bisceglie un vero esame di maturità

Anche il nuovo arrivato Oritti, centrocampista, a disposizione di Favo. Il Taranto è pronto a scalare la classifica


La rifinitura sul sintetico di Roccaforzata sembra aver schiarito le idee a Massimiliano Favo che, eccetto Colantoni, ha tutti a disposizione, compreso il nuovo centrocampista Fabio Oretti, 25 anni, ufficializzato proprio in mattinata e che domani sarà ufficialmente in lista contro il Bisceglie.

Ex Real Hyria e Pomigliano nella scorsa stagione, il centrocampista originario di Napoli e cresciuto calcisticamente nell’Ascoli, era svincolato ed è stato prontamente reperito dalla dirigenza jonica allo scopo di puntellare l’asse centrale del campo bisognoso a sua volta di un innesto di rango ed anche over, quindi contro i murgiani di Claudio De Luca vi sarà l’apporto di un nuovo tassello fondamentale per le scelte del tecnico partenopeo.

Intanto la prevendita dei biglietti sembra viaggia a corrente alternata e non si esclude che lo “Iacovone” possa presentare una cornice di pubblico piuttosto scarna con poco più di duemila presenti, ma il discorso in questione è già arcinoto a tutti, i tifosi sono delusi da troppe amarezze e pretendono a ragion veduta i risultati con una certa continuità, quindi sarà fondamentale espugnare anche il catino casalingo per poi proseguire la scia in questione nelle gare successive. Serve quindi proseguire la serie positiva iniziata domenica a Francavilla in Sinni e cercare se non altro di gestire al meglio le situazioni difficili, bisogna anche tenere conto che sarà la prima sfida verità per i rossoblù contro una delle favorite per la vittoria finale e scorrendo i rispettivi organici si tasta con mano come la qualità regni sovrana da ambo le parti con elementi di ottima levatura come ad esempio Genchi e Gabrielloni nelle fila rossoblù e Zotti e Lanzillotta in quelle biscegliesi, elementi questi ultimi con all’attivo anche trascorsi di Lega Pro.

In casa nerazzurra potrebbe trovare spazio l’ex martinese Raffaele Gambuzza in difesa, mentre sarà assente per squalifica la punta Lacarra, perno trainante dell’attacco a livello di prolificità, ciò non toglie che l’organico a disposizione del giovane tecnico originario di Castellana Grotte ha ampie soluzioni in tutti i reparti.

Non è sicuramente una gara decisiva, siamo del resto alla quarta giornata, ma ciò non toglie che i tre punti garantirebbero al Taranto quota 10 ed un possibile approdo in vetta, in base ovviamente all’esito degli altri due derby Fidelis Andria-Brindisi (Aldo Papagni spettatore interessato in casa biancazzurra adriatica in quanto possibile sostituto di Marcello Chiricallo) e Gallipoli-Monopoli (col tarantino Francesco Passiatore pronto a dare una mano, sia pure indirettamente, alla sua città di origine ed a fermare l’ascesa dei giallorossi salentini di Volturo).

Domani pomeriggio alle 17 potrebbe esserci la prima “svolta” stagionale in caso di vittoria, non è certo il sunto cruciale ma di questi tempi almeno è pur sempre un punto di partenza e conta di sicuro qualcosa. Vietata ufficialmente la trasferta ai tifosi biscegliesi, queste le probabili formazioni: Taranto (4-3-2-1) Mirarco; Ibojo, Marino, Pambianchi, Porcino; Ciarcià, Marsili, Conti; Mignogna, Carbone; Genchi. Bisceglie (4-2-3-1) Licastro; Viscuso (Lacriola), Riccio, Lanzolla, Esposito; Guadalupi, Lanzillotta; Calil, Zotti, Logrieco; Gallaccio (Patierno).

DE VITIS: AUGURI SPAGNULO
Coetaneo di Giampaolo Spagnulo, anche se ha tagliato il traguardo dei cinquanta lo scorso 16 maggio, Antonio De Vitis, leccese trapiantato da 23 anni a Piacenza ed ex rossoblù dal 1986 al 1988 con ben 29 reti all’attivo, spareggi compresi, inoltra cari auguri al Giaguaro e racconta come è diventato un signor portiere. “Innanzitutto faccio tanti auguri ad un compagno di squadra cui volevo bene e dico che le sue qualità le scoprii immediatamente, tastando con mano che era un portiere davvero forte, non a caso studiava con piena attenzione ogni azione sia in allenamento che in partita. Non mi stupisco che abbia fatto un’ottima carriera, anzi, credo che meritava di arrivare prima in serie A, poi si sa cos’è il calcio, oggi sei un fenomeno e poi di botto ti scaricano in un momento.

Sono sicuro che saprà insegnare calcio ai ragazzi perché parliamo di una persona vera e perbene oltre che competente come pochi nel suo ruolo”. Da ex centravanti come giudica un portiere che para un rigore? “Innanzitutto un rigore parato è sempre un rigore sbagliato. Partendo da questo presupposto si arriva al dunque che bisogna saper calciare dal dischetto, saper avere il giusto lato tecnico al momento oltre che mentale, di certo anche l’estremo difensore ha dalla sua un giusto appiglio in merito, si tratta semplicemente di psicologia che il portiere adotta nell’occasione oltre che ovviamente di bravura. Ne parò diversi in quella stagione che eravamo insieme, questo a dimostrazione di come fosse un uomo di carattere”.               
 

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