19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Calcio

L’obiettivo del Taranto? Espugnare lo Iacovone

Domenica i rossoblù cercano la prima vittoria casalinga della stagione con la Scafatese


Espugnare lo Iacovone è l’obiettivo del Taranto, in vista del match di domani, domenica, con la Scafatese.

“Preferirei giocar male e vincere” ha detto mister Favo, che potrà contare anche sul nuovo acquisto Pià.

“Non ha ancora i 90 minuti, partirà dalla panchina” ha aggiunto il tecnico. Si punta sul pubblico, con i circa 3.000 spettatori che dovranno farsi sentire, in uno stadio che sarà più rosa visto che le donne potranno entrare gratis. Spulciando annuari, almanacchi e vecchie statistiche, si nota che questa sfida contro i campani (anche se ‘questa’ Scafatese non è quella storica, ma un altro club: paradossi del calcio moderno) vanta ben quattro precedenti, di cui due addirittura nell’immediato dopoguerra in serie B, categoria che anche la Scafatese, a fine anni Quaranta, ha avuto modo di vivere in un paio di brevi parentesi.

Altrettanti sono i successi rossoblù, sebbene l’ultimo incontro è vecchio di quasi vent’anni, maggio 1995, ultima giornata del campionato di serie D con Cipriani e compagni già promossi con una settimana di anticipo e che vinsero 3-2 con una doppietta dell’oggi 52enne centravanti originario di San Vincenzo (Livorno) e concittadino del tecnico dell’Inter Walter Mazzarri col quale militò anche nell’Empoli in B a fine anni Ottanta (oltre che nel Lecce sempre in quel periodo in cadetteria) e sigillo decisivo di Sossio Aruta nel finale con in panchina Ivo Iaconi, che centrò anche lo scudetto di categoria nella doppia finale contro il Tolentino (5-1 e 4-1). Gli altri tre precedenti sono datati 1946/47 e 1947/48 in cadetteria con un 4-1 e 2-1 ed uno in serie D nel 1993-94 con timbro di Mimmo Presicci, attuale direttore del ViviSport poco fuori città e cresciuto nel vivaio del Taranto (i più anziani ricorderanno anche la sua rete decisiva contro il Monza sul neutro di Matera nel marzo 1985 in serie B che fu il suo primo sigillo nei professionisti con la maglia del Taranto a nemmeno vent’anni). Ovviamente corsi e ricorsi storici contano sempre poco e niente, quindi la gara di domani sarà tutt’altra storia.

Nell’ultima sfida allo “Iacovone”, che fu disputata in notturna, in campo c’erano anche il massafrese doc Salvatore Mazzarano, ex Ancona in A e che oggi vive proprio nella città delle Gravine oltre ad altri tarantini doc come Gigi Panarelli, l’attuale tecnico degli Spartani Francesco Latartara, un vecchio figlio del vivaio quale Tommaso Pernisco, Fabio Simonetti ed anche un ex illustre quale Enzo Maiuri.       

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche