14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 06:52:44

Calcio

Francesco Passiatore: “Taranto mio, devo batterti”

“Il Monopoli non può permettersi passi falsi. Contro la squadra della mia città dobbiamo prenderci i tre punti”


Per lui, figlio purosangue della nostra città, non sarà certo una partita come le altre.

Ma è altrettanto vero che ognuno, per principio suo personale, guarda sempre in casa propria e Francesco Passiatore, 43 anni da poco compiuti, ha ora il compito primario di tirare fuori il Monopoli da una classifica sicuramente non all’altezza delle aspettative in aggiunta a due sconfitte consecutive nei derby contro Grottaglie e Fidelis Andria. “Emozionato? Sicuramente non posso negare che affronterò pur sempre la compagine della mia città nella quale vivo da sempre in aggiunta al fatto che proprio con i rossoblù ho iniziato la mia carriera di allenatore in Prima Divisione. Poi è chiaro che dovrò pensare alla mia squadra, siamo un pò in credito con la buona sorte ed abbiamo bisogno di punti come anche loro del resto, quindi sarà come sempre una gara difficile e ricca di insidie. Il Taranto non lo scopro certo io, ha un organico forte e da vittoria finale, i numeri oltretutto dicono che in trasferta è più forte che in casa, questo conferma che sarà un osso duro per tutti”.

Un Monopoli in serie negativa ma lei ha l’appoggio di società e tifoseria.
“Questo è un piacere immenso, vuol dire che apprezzano il mio lavoro. Ma va anche detto che non siamo partiti con propositi trionfalistici, rispetto alle scorse stagioni si è adottata un’altra filosofia basata su un budget ristretto e sulla valorizzazione dei giovani. In un gruppo rinnovato serve tempo per avere la giusta amalgama, quindi le difficoltà vanno affrontate sempre con la massima serenità, si è aperto un nuovo ciclo e quindi serve tempo per recuperare, l’importante è che miglioriamo sotto l’aspetto difensivo e che alziamo i ritmi di gioco”.

Trasferta vietata ai tifosi tarantini, ennesima sconfitta del calcio?
“Questo fa rabbia perchè l’apporto dei tifosi è sempre importante, poi dico anche una cosa testuale, domenica scorsa ad Andria, malgrado la forte rivalità tra le due fazioni di supporters, c’è stato un clima sereno e tranquillo, questo conferma come con un pizzico di buonsenso si arriva sempre alla soluzione di ogni problema. Lo sport deve essere festa ogni domenica, così invece si discrimina tutto, peccato davvero, comunque ne prendiamo atto”.                
 

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