20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:21:31

Calcio

Favo: “Ci vorrebbe maggiore equilibrio nei giudizi”

Il mister rivendica il lavoro svolto: “Per noi troppe critiche ingiuste”


Di buono il punto che, alla luce dei risultati di ieri, ha lasciato inalterato il distacco dalla vetta ora occupata dalle matricole Fidelis Andria e Potenza (guidate da due vecchi marpioni della panchina quali Giancarlo Favarin e Domenico Giacomarro, sebbene la classifica in settimana potrebbe rivedere il Gallipoli in testa in caso di probabile vittoria d’ufficio contro il San Severo).

Ma questo Taranto ha davvero molto da rivedere, soprattutto in fase difensiva, visto che in occasione della prima rete del Monopoli si è aperta una voragine sull’out destro ed anche in occasione del rigore del raddoppio il portiere Mirarco non ha potuto fare altro che placcare la punta avversaria a sua volta completamente libera di agire indisturbata in fase avanzata, idem in pieno recupero prima dell’insperato pareggio di Gabrielloni quando in una sorta di tre contro due lo stesso estremo difensore ha dovuto fare gli straordinari prima che la difesa liberasse con qualche fatica di troppo.

L’imbattibilità è dunque salva e questa è una notizia, ma è anche vero che per Massimiliano Favo (che a fine partita ha polemizzato con più di qualcuno che, a suo dire, punta troppo il dito contro certe sue idee e scelte) ci sarà ancora molto da lavorare sia sotto il profilo tecnico-tattico che caratteriale, stante un primo tempo completamente abulico ed una ripresa più tonica ma ancora una volta troppo poco concreta sotto rete in diverse occasioni. La classifica dice 11 punti e solo cinque di distacco dal duo capolista, del resto siamo ancora alla settima giornata e lo stesso Gallipoli, sul campo, ha conosciuto il secondo semaforo rosso contro il sempre più sorprendente Grottaglie che in trasferta sembra marciare a ritmo da primato a tangibile conferma di come l’equilibrio tinga in modo sostanziale questo campionato.

Ci si domanda, come mai Francesco Mignogna è stato in panchina per quasi un’ora ed inserito solo a partita in corso? La risposta è calcificata in modo perentorio dallo stesso Favo. “Ho 14 potenziali titolari, Mignogna è uno di questi ed è un elemento cui tengo molto ma devo anche tenere conto degli equilibri del gruppo e delle caratteristiche degli avversari, quindi è chiaro che non posso accontentare tutti, dovendone schierare undici all’inizio con tre cambi a disposizione”.

Le parole del tecnico napoletano nel dopogara sono state chiare e testuali, l’inserimento del tarantino doc nella ripresa assieme a Gaeta e Gabrielloni, rivelatisi alla fine determinanti per le due reti, è stato frutto di una sua scelta squisitamente di suo pugno primario.
“Tengo a precisare che la gente mi ferma per strada e si complimenta sia col sottoscritto che con il gruppo per l’ottimo gioco sinora espresso, quindi la nostra è solo una crisi di risultati e basta. Si passa troppo dall’esaltazione alla depressione, qui abbiamo un progetto importante e vogliamo realizzarlo, di sicuro le basi per fare bene ci sono tutte, come ho detto sabato in conferenza pregara dobbiamo migliorare nei cross e nella finalizzazione, quindi cercare di essere lucidi sotto porta visto che sciupiamo troppe occasioni. Poi ognuno può pensarla come crede tramite i social network, di sicuro sono molto soddisfatto del carattere dei miei ragazzi che non mollano mai e che, lo sottolineo a caratteri cubitali, sotto il profilo del gioco hanno sempre dato il massimo”.

Bisogna ora solo tornare a vincere, domenica sarà la volta del Pomigliano allo “Iacovone” e chiudere ottobre a quota 14 sarebbe già un buon viatico, visto che a novembre il calendario vedrà ben tre derby in trasferta rispettivamente contro Gallipoli, Fidelis Andria e Potenza, intervallati da due match casalinghi contro Arzanese e Sarnese, tempo per recuperare ce n’è a sufficienza e quindi bisogna ora solo schiodare la casella delle vittorie, ferma ad un mese addietro al 3-0 di Francavilla.            
 

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