Calcio

Il derby tra Taranto e Andria. Papagni: Una sfida stellare

Ufficiale il divieto di trasferta per la partita di domenica al Degli Ulivi


Tra rossoblù e biancazzurri ha totalizzato complessivamente oltre duecento panchine con totali sette anni di cui quattro al timone della Fidelis Andria (tra Prima e Seconda Divisione) e tre a Taranto (anche qui tra la vecchia C2 vinta nella finale play/off contro il Rende e l’ex C1 con la sconfitta di Avellino in semifinale degli spareggi per la B oltre alla parentesi di serie D della scorsa stagione).

Aldo Papagni al momento è un allenatore in attesa di tornare nel giro e sebbene le offerte non gli siano mancate dalla Lega Pro e dalla quarta serie, preferisce stazionare nella sua Bisceglie al fianco della moglie Elisabetta e dei figli Simona e Nicola oltre alla amatissima nipotina Angelica Maria di due anni.

“Taranto ed Andria sono parte della mia vita, quindi domenica sarà per me una partita ricca di ricordi ed amarcord unici. 125 panchine in biancazzurro ed 83 in rossoblù la dicono tutta, parliamo di un settennato complessivo meraviglioso sia a livello professionale che umano. Non sarà però un derby decisivo, visto che siamo ancora all’inizio, di sicuro rossoblù e biancazzurri lotteranno fino alla fine per la promozione ed a breve rivedremo entrambe su palcoscenici degni del loro blasone. La lotta per il primo posto ovviamente vedrà anche Bisceglie, Brindisi, Potenza e Cavese, anche se noto che quest’anno il girone H mi sembra più spaccato a scorrere la classifica”.

Sarà al Degli Ulivi domenica?
“Non lo so ancora perchè ho ricevuto un invito da amici ad andare a seguire una partita di Lega Pro in Campania, anche se mi stuzzica l’idea di esserci – stamattina è stato ufficializzato il divieto di trasferta, ndr -. Di sicuro saranno a confronto due organici di livello, basta scorrere i nomi di Olcese, Strambelli, D’Agostino e Moscelli da una parte, Genchi, Gabrielloni, Pià e Ciarcià dall’altra e ci si rende conto che sarà una sfida di altissimo spessore tecnico-tattico. Mi dispiace solo che hanno interdetto la trasferta ai tifosi del Taranto, così ne perde lo sport”.

Quasi nove anni addietro l’ultima sfida e vittoria con sigillo di De Liguori con lei in panchina.
“(ride) ricordo bene tutto, vincemmo con pieno merito. C’erano entrambe le tifoserie e fu una bellissima festa in campo e fuori, di sicuro è un derby che offrirà alla platea ottimi spunti ed anche la possibilità, in caso di successo rossoblù, di riaprire la lotta al vertice. Ciò non toglie che comunque mancheranno 23 partite alla fine, quindi non sarà decisiva”.

Quando la rivedremo in panchina?
“Non è ancora il momento propizio per tornare, aspettiamo i tempi giusti. Per adesso mi aggiorno e seguo partite di Lega Pro anche del girone B, sono stato in Emilia-Romagna ed in Campania, seguo giocatori e per ora va bene così”.

Le piace questo Taranto?
“L’organico è di qualità, su questo Favo e Montervino hanno lavorato benissimo e meritano i miei complimenti. Ma è anche vero che al momento serve solo avere pazienza perchè solo attraverso compattezza si arriverà ai risultati preventivati, quindi massima calma. Non dimentichiamoci che l’anno scorso presi in mano la squadra che era quasi in zona play/out e siamo risaliti fino a sfiorare la promozione, quindi col tempo sono sicuro che si risalirà in classifica”.

Partita quindi non decisiva?
“Sicuramente no perchè dopo undici giornate è presto per emettere sentenze, in aggiunta al fatto che il mercato dirà la sua il mese venturo ed i conti andranno fatti al termine del girone di andata. La vedo da tripla come tutti i derby, ma non tiferò per nessuno perchè ho a cuore entrambe le compagini e le loro splendide tifoserie”.
 

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