Calcio

Mister Favo dopo la sconfitta di Andria: “Non siamo ridimensionati”

Il tecnico rossoblù: “L’eurogol di Matera ha cambiato le sorti del match”


Una prestazione mediocre ed una sconfitta meritata. Inutile girare o rigirare chiacchiericci e quant’altro, questa squadra ha molti limiti e non ci sono dubbi che il sesto posto attuale è frutto di un avvio di campionato col freno a mano tirato.

Si parla da tempo di rinforzi ed organico da puntellare, ma è altrettanto vero che questo quadro ha cognizione da oltre due mesi ed il discorso è sempre lo stesso, non sussistono né gioco e né carattere e non solo ad Andria questo si è verificato. La difesa è apparsa in difficoltà sin dall’inizio e non a caso nel primo tempo gli azzurri di Giancarlo Favarin hanno dominato in lungo ed in largo costruendo occasioni su occasioni con un Mirarco davvero super in almeno quattro occasioni, quindi si è appurato con mano come sarebbe stata una domenica di passione che poi tale è stata fino alla fine.

Un eurogol di Antonio Matera, un giovanotto di appena diciotto anni, con una fiondata da 35 metri all’incrocio dei pali (un sigillo che ricorda quasi quello di Pavel Nedved in un Lazio-Cagliari 2-1 dell’ottobre 1996) ha deciso il derby in favore dei murgiani ed alla fine è giusto rimarcare che, malgrado un paio di buone opportunità nella ripresa con Pià che si è dimostrato poco lucido e cinico, il risultato ci stia tutto.

A fine gara si sono presentati in sala stampa soltanto il direttore sportivo Francesco Montervino ed il tecnico Massimiliano Favo, col resto della comitiva rossoblù che ha optato per il silenzio totale.

Dieci punti di distacco dalla capolista sono un quantitativo enorme, ma è anche vero che restano ancora 23 partite ed un calendario da qui a Natale che offrirà molte gare casalinghe alla portata, di certo la società deve ora iniziare a farsi sentire e non a mantenere un aplomb schivo ai riflettori continuo come sta avvenendo tuttora.

E’ la prima sconfitta in campionato e può anche starci, ma è altrettanto vero che bisogna ora usare un quadro sensato sotto tutti gli aspetti, questo organico è insufficiente per competere al vertice e servono diversi innesti da operare tra dicembre e gennaio.

Se si vuole ovviamente risalire la china e puntare ad un traguardo importante, qualora si voglia invece vivacchiare ovviamente i connotati sarebbero di ben altro taglio.
Molto contrariati Monter-vino e Favo nel dopo gara e non potrebbe essere altrimenti.

Apre il giovane diesse: “Ci confronteremo con la proprietà per capire bene come agire e puntellare a dovere la rosa. Sicuramente siamo ambiziosi e possiamo ancora risalire la china, di certo perdere così brucia, ciò non toglie che i rimedi possono ancora essere reperiti e dobbiamo mantenerci fiduciosi. Assieme all’allenatore ci confrontiamo quotidianamente e studiamo le varie soluzioni che possono fare al caso”.

Parola al tecnico: “Sconfitta meritata ed avevo studiato attentamente in dvd varie partite della Fidelis Andria, tastando con mano che partiva sempre a spron battuto e che ci avrebbe messo in difficoltà nella prima frazione di gioco. E’ chiaro che siamo carenti, l’ho sempre rimarcato, come under e dobbiamo assolutamente reperire dei puntelli adeguati in sede di mercato, ne parlo sempre con presidente e direttore sportivo, di sicuro c’è molto da rivedere”.

Obiettivi ridimensionati?
“Assolutamente no, bisogna ricordare che siamo partiti in ritardo e che questo lo stiamo pagando a caro prezzo. Il progetto lo sappiamo tutti qual è con l’aggiunta che abbiamo ancora tutto il tempo per poter rimettere a posto le cose e rinforzare a dovere l’organico, prima o poi avremmo perso l’imbattibilità. In partite come queste poi l’eurogol come quello di Matera cambia in un istante le sorti dell’incontro, ora da martedì ci rimettiamo a lavorare in vista del match contro la Sarnese”.

Il resto della ciurma invece ha preferito evitare microfoni e taccuini ma semplicemente per scelta personale, si era parlato di un silenzio stampa indetto dalla società ed invece è stata solo una decisione del gruppo.                  
 

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