Calcio

Il Taranto a Potenza, i 500 biglietti? Entro sabato

Gianfranco Degli Schiavi ‘difende’ il portiere Mirarco, finito nel mirino dopo alcune prestazione opache. “E’ un giovane di grande talento”


Saranno cinquecento i biglietti a disposizione dei tifosi rossoblù per la trasferta di domenica a Potenza acquistabili, al costo di otto euro, solo ed unicamente a Taranto e provincia. Essi saranno nominali e la vendita sarà limitata in uno a persona previo presentazione del documento di riconoscimento fino alle ore 19 di sabato. Non sarà possibile infatti acquistarli ai botteghini dello stadio “Viviani” in quanto il Prefetto del capoluogo lucano ha disposto il divieto di vendita ai non residenti in loco.

Spulciando almanacchi, annuari e statistiche, l’ultima sfida dei rossoblù al “Viviani” di Potenza è vecchia di sei anni, esattamente 14 dicembre 2008, con sconfitta di misura per 1-0 ed in panchina, sia pure pro tempore, siedeva Gianfranco Degli Schiavi che era il preparatore dei portieri (era stato appena esonerato Franco Dellisanti dopo la sconfitta interna della settimana prima contro il Gallipoli) prima di lasciare il testimone a Paolo Stringara (quella domenica rassegnò le dimissioni dopo appena un mese anche Franco Selvaggi che era vice presidente).

Taranto BuonaSera nell’occasione ha contattato proprio l’ex numero uno degli anni Settanta, oggi 61enne che gestisce una scuola di estremi difensori di tre società dilettantistiche joniche che spiega anche nei dettagli come sia rischioso puntare su un portiere giovane, stanti anche le incertezze del giovane Alessandro Mirarco domenica scorsa contro la Sarnese.

“Il Taranto ha un portiere che è comunque al terzo anno in questa categoria ed ha acquisito una buona esperienza di par suo. Come tutti i giovani, avendo appena 19 anni, deve acquisire ancora una certa padronanza nel ruolo e crescere tecnicamente, bisogna rimarcare anche che militare in rossoblù, specialmente per un estremo difensore, è sempre molto difficile. Ha dei margini di miglioramento e quindi state certi che a breve diventerà un perno tra i pali”.

Da ex portiere ed attuale preparatore dei giovani numeri uno cosa consiglia in merito? “Parliamo in principio di un ruolo delicatissimo e sono dell’avviso che il portiere è sempre mezza squadra già di per sè. Anche se, ad onor del vero, punterei su un elemento più esperto ed opterei per un ’95 più in mezzo al campo. Lo dico per esperienza personale, esordii in B col Taranto a 22 anni ed ebbi qualche problema proprio perchè sentivo le pressioni del pubblico che incidono tantissimo anche durante una partita in aggiunta al fatto che “rubavo” negli anni precedenti i segreti del mestiere a Cimpiel e Baroncini che erano i titolari. Oggi coi preparatori è tutto diverso, quello che consiglio a Mirarco è di stare sereno perchè comunque è uno dei migliori della categoria e può diventare alla lunga molto forte”.                          

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