11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 15:46:20

Calcio

Derby Taranto-Grottaglie, al via la prevendita

Ad affrontarsi saranno due squadre che cercano risposte sul futuro


Partita ufficialmente questa mattina la prevendita in vista del derby di domenica contro il Grottaglie.

7.50 euro la curva nord (ed anche la sud per i tifosi biancazzurri), 11.50 euro la gradinata, 18.50 la tribuna laterale, 48.50 la centralissima compresi 1.50 euro di diritti di prevendita.

Non si prevede tuttavia un grosso afflusso di pubblico, almeno di parte rossoblù e del resto la contestazione dei cinquecento di domenica scorsa a Potenza non ha lasciato chiaramente altro che amarezza e rassegnazione. Intanto Prosperi e compagni, in rigoroso silenzio, proseguono la preparazione dividendosi tra lo “Iacovone” ed il sintetico di Roccaforzata e proprio nel comune limitrofo è in programma oggi il classico test infrasettimanale, rigorosamente a porte chiuse.

Fermi Oretti e Pià, allenamento personalizzato per Gaeta e fisioterapia per Ciarcià, ha ripreso ad allenarsi col gruppo Carbone, quindi l’intero gruppo è regolarmente a disposizione di Massimiliano Favo.

Sul fronte mercato, sfumata la possibilità di arrivare a Picci (che in un’intervista di cui riferiamo a parte ha apprezzato la volontà del Taranto di ingaggiarlo ma ha poi ricevuto il veto dal Francavilla, sua società di appartenenza), si punta molto su Evacuo della Scafatese, anche se sinora non sono stati ufficializzati i tre “colpi” che il presidente Campitiello aveva promesso sabato scorso, facendo capolino di suo in conferenza stampa al fianco del tecnico.

Lo stesso massimo dirigente, che aveva a sua volta garantito che avrebbe tenuto in questi giorni un incontro con i giornalisti, al momento non ha ufficializzato ancora nulla (potrebbe tenere la tanto attesa conferenza nella giornata di sabato ma al momento è tutto un quadro ipotetico) e chiaramente questo lascia ancora enorme tensione all’interno della tifoseria, stufa a sua volta di questi risultati non all’altezza delle aspettative.

La città è stanca e vuole risposte, il terzo campionato consecutivo di serie D (sia pure divenuta da quest’anno quarta serie nazionale) è una giacca strettissima per un sodalizio che ha vissuto categorie di altissimo livello nella sua storia oltre ad annoverare nomi illustri della pedata quali il compianto Nardino Costagliola (che vestì anche la maglia azzurra tra i pali oltre a vincere uno scudetto con la Fiorentina nel 1956 e sfiorare la coppa dei Campioni l’anno dopo nella finale di Madrid contro il Real dei tempi di platino) e Romeo Benetti (pupillo proprio dell’ex portiere che poi fu anche allenatore rossoblù negli anni Sessanta) tanto per citarne alcuni. Proprio il 69enne centrocampista trapiantato da anni in Liguria a Chiavari ed attualmente membro dei corsi da allenatore a Coverciano, illustra come si può risalire.

“Porto nel cuore Taranto da sempre -dice- ho vissuto due anni stupendi da voi (dal 1965 al 1967 nella vecchia C unificata) e trovo ridicolo che non sappia progettare ad alti livelli. Qui a Chiavari l’esempio dell’Entella è lampante, società ben assestata, costi oculati e gestione concreta, sono arrivati in B con pieno merito proprio perchè hanno saputo fare tutto con costrutto. Ed aggiungo che ha un pubblico che a stento arriva a duemila spettatori, da voi al vecchio Salinella ne ricordo ventimila ogni partita, questo per dire come una città come la vostra deve avere una dirigenza all’altezza. Ai miei tempi criticavano spesso il presidente Michele Di Maggio, io invece gli sarò grato in eterno visto che mi volle fortemente e mi prevedette una grande carriera”.

Come poi è stato senza aggiungere altro e le frasi del buon Romeo suonano a pennello a dovere.      
 

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