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Dopo il successo nel derby, è tempo di mercato. Il colpo D’Avanzo

Antonio D’Avanzo, esterno offensivo della Cavese, passa al Taranto. Al momento di andare in stampa mancava solo l’ufficialità, ma l’affare viene dato per fatto. Vicino al Taranto anche il centrocampista Carlo Vaccaro del Fondi, e non è finita: si attendono altre novità. Favo può sorridere, anche per la prova maiuscola dell’uomo migliore della sua squadra, Giuseppe Genchi, con una tripletta che lo issa in seconda posizione nella speciale graduatoria riservata ai marcatori a quota10, ad un solo punto da De Rosa della Cavese.

Il ragazzo ex Terracina, che lo stesso Favo ha ritenuto elemento di quantità e qualità di grossa levatura nel dopopartita, ha dimostrato di essere quel centrattacco che sinora era stato un po’ ad intermittenza nel rendimento e probabilmente questo tris secco di reti sue personali avrà rialzato non poco le sue quotazioni presenti e future.

In un campionato irto di difficoltà di ogni genere, non ci piove che l’apporto di una punta sgusciante e tecnica del suo calibro incida non poco nella timbratura di risultati e quant’altro in aggiunta anche al fatto che ha saputo (nelle due reti su azione escludendo il rigore calciato comunque con estrema freddezza) trovare sempre gli spazi giusti per “bucare” a dovere la retroguardia biancazzurra diretta a sua volta da un signor numero uno quale Antonio Laghezza.

Diventa ora importante, su questo occorre rimarcarlo in modo molto testuale, dare continuità anche alla gittata delle segnature perché è rinomato che i centravanti sono sempre in una squadra il punto cruciale nei momenti decisivi e nella storia rossoblù questo ruolo ha visto transitare oltretutto nomi di livello che si sono spesso espressi in doppia cifra pur non riuscendo a vincere quasi mai la classifica dei cannonieri.

I nomi sono tanti e dal compianto Erasmo Iacovone sono stati tantissimi i numeri nove a segno a raffica quali Massimo Barbuti (9 reti nel 1981-82 in C1), Vito Chimenti (13 reti in condominio con Sorbello del Campania sempre in C1 nel 1982-83 ma la classifica dei marcatori dei due gironi fu vinta da De Falco della Triestina, militante nel girone A, che ne timbrò ben 25), Nicola D’Ottavio (15 reti nel 1985-86 sempre in C1), Antonio De Vitis (18 reti + 1 nello spareggio contro la Lazio in B nel 1986-87 e 10 in quella successiva sempre in cadetteria) ed infine Christian Riganò (unico rossoblù a vincere il titolo in questione nel 2001-2002 con 27 centri + 1 nella gara di andata play/off a Lanciano).

Dieci reti sono un buon bottino, del resto siamo ancora a dicembre e c’è ancora oltre mezzo campionato da disputare, ma va rimarcato un particolare molto originale, ossia che l’ex di turno Hernan Molinari, in forza al Brindisi (lo scorso anno a segno 24 volte con la maglia rossoblù) è a quota 9, evidentemente chi pensava che il suo addio avesse creato un vuoto davanti forse aveva visto male.