Calcio

L’ex Di Giaimo: “Taranto, fidati di Campitiello”

“Lo conosco bene, per il calcio ionico può essere davvero il presidente della svolta”. Squadra a riposo sino a sabato


Squadra a riposo fino a sabato e prime considerazioni di fine anno doverose.

I 30 punti sinora timbrati costituiscono senz’altro un bottino discreto, tenuto conto anche della preparazione iniziata in ritardo ed un organico completato pochi giorni addietro, sebbene non è escluso che a gennaio ci siano ulteriori puntelli nell’ottica degli under.

I primi quattro mesi di presidenza Campitiello per ora non possono quindi essere oggetto di valutazione concreta, è giusto quindi dare un lancio in ottica di divenire visto che comunque il campionato è ancora in fase ascendente. BuonaSera Taranto nell’occasione ha contattato l’ex centrocampista rossoblù Luigi Di Giaimo, salernitano di Castellabate, oggi 64enne che ben conosce l’attuale massimo dirigente.

“Seguo sempre le sorti della mia ex squadra-dice- con la quale ho vinto un campionato di C1 trent’anni fa. E’ chiaro che fare calcio oggi è difficilissimo, lo rimarco anche perchè ho lavorato per anni come osservatore e tuttora svolgo il ruolo di collaboratore per una società di Prima categoria qui dalle mie parti, ma tutto in forma autonoma. Campitiello è un passionale, uno che mastica calcio da sempre, ci conosciamo da una quarantina d’anni visto che io militavo nella Paganese e lui veniva sempre ad assistere alle partite.

E’ un imprenditore intelligente e di carisma, oltretutto ha scelto di investire in un ambiente come quello tarantino che ha numerosi problemi extrasportivi oltretutto, quindi bisogna anche capirlo”. 

I tifosi vogliono la promozione. “I campionati vanno vinti anche coi conti in regola, altrimenti è tutto inutile. Fare calcio è come gestire un’azienda,  posso garantire che qui in Campania questo imprenditore ha ottenuto successi di qualità proprio per via della sua mentalità onesta e concreta. Basti vedere anche in Lega Pro quante società non sono puntuali nel pagare stipendi e contributi (è uscito a galla in Puglia proprio oggi la vicenda del Barletta che rischia una penalizzazione in merito per mancati adempimenti), le nozze coi fichi secchi non sono più ammesse. Allora andate incontro a Campitiello e vi renderete conto che sa ragionare bene e senza fronzoli, intanto auguro ai tifosi rossoblù ed alla città intera un sereno e felice Natale oltre ad un 2015 di grandissime soddisfazioni”.  

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