Calcio

Borra si presenta: “Taranto, conta su di me”

Sarà in concorrenza con l’altro giovane numero 1 rossoblù, Mirarco


Un nuovo innesto tra i pali, ruolo ultimamente poco redditizio in casa rossoblù, è stato presentato ufficialmente questa mattina. Il 19enne Daniele Borra, piemontese di origine, di proprietà della Virtus Entella ed in prestito alla Lucchese in Lega Pro, sarà il nuovo estremo difensore del Taranto ed il direttore sportivo Francesco Montervino lo illustra.

“Completiamo il reparto portieri-ha esordito-lo seguivamo da tempo ed aveva scelto di militare in C per sue ambizioni ad inizio stagione. Ha quindi accettato la nostra proposta, volevamo già ingaggiarlo in estate, poi per una serie di contingenze non se n’è fatto più niente, ora siamo contenti di questo innesto e colmiamo una lacuna che era presente nel nostro organico. E’ un classe ’95 come Mirarco ed assieme a Maraglino, cui faccio un piccolo riferimento per la sua ottima professionalità ovviamente, abbiamo un parco in questione completo.

Vogliamo come tutti sanno conquistare qualcosa di importante e credo che ora abbiamo sistemato a dovere l’organico, probabilmente Maraglino verrà ceduto per avere più spazio altrove e che possa guadagnare le sue giuste soddisfazioni visto che è molto bravo e merita il massimo.

Dispiace che ci sia questa regola degli under, ma abbiamo fatto questa scelta e quindi dobbiamo adeguarci in tal senso, il mercato attuale lo avremmo utilizzato solo per i giovani che possono fare al caso nostro e potremmo incrementare l’assetto con altri elementi in questione anche se non sarà facile, vedremo cosa riusciremo eventualmente a reperire se ci sarà la possibilità”.

Spazio al giovane numero uno scuola Entella. “La società ligure punta molto sui giovani e non a caso ha nella sua rosa molti elementi in questione, anche se non avendo spazio volevo trovare un’opportunità importante. La piazza di Taranto è blasonata ed ha un tifo che è noto a tutti, l’ho anche notato su youtube e merita ben altre categorie, quindi sono qui per vincere. Mi piace sia lavorare molto tra i pali e credo di cavarmela bene, anche se sarà poi il campo a dimostrarlo, ma essendo alto so anche fare bene nelle uscite (1.90 di altezza). Milan, Napoli e Parma erano interessate ad ingaggiarmi, ma erano riferiti all’anno scorso quando disputati il Torneo di Viareggio, ciò non toglie che non mi sento declassato a scendere in serie D, categoria che è anche divenuta molto importante dopo l’unificazione della Lega Pro. Poi parliamo di un sodalizio che è prestigioso e quindi mi sento orgoglioso della scelta fatta, mi sono subito trovato a mio agio in un ambiente che trasmette adrenalina ed entusiasmo”.
 

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