21 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2020 alle 06:40:34

Calcio

Per il derby con il Brindisi la carica del tifo

Sostenitori ionici in fermento per la gara contro l’ex Molinari


Tutti allo stadio ed una città intera è pronta a mobilitarsi per seguire Giglio e compagni nel derbyssimo contro il Brindisi.

Finalmente lo “Iacovone” (i rossoblù scenderanno in campo tutti con la maglia numero 9 alle spalle dell’epoca in memoria dell’indimenticabile Erasmo) è pronto a rivivere i fasti di un tempo con almeno cinque-seimila spettatori pronti ad assieparsi sugli spalti e con una situazione metereologica che dovrebbe a sua volta essere clemente dopo un periodo di piogge e freddo intenso.

La curva nord è pronta a proporre da par suo una coreografia di spessore ed il presidente Campitiello finalmente da par suo può essere soddisfatto dopo aver lanciato appelli nelle scorse settimane volte ad avere un grosso afflusso di pubblico nelle gare casalinghe.

Sarà anche la gara degli ex Molinari e Danucci, con l’italoargentino, intervenuto ieri sera in diretta telefonica a 100 Sport Magazine e che non ha dimenticato i due anni trascorsi in riva allo Jonio, sebbene i fischi dei suoi ex tifosi non mancheranno di certo, visto il traumatico divorzio dell’estate scorsa con l’aggiunta che il tecnico biancazzurro Ezio Castellucci potrebbe relegarlo in panchina. “Taranto è stata una bellissima parentesi, poi è andata a finire come tutti sanno ed ora devo anche pensare alla compagine nella quale milito attualmente. E’ chiaro che porterò sempre nel cuore questa gente stupenda come altrettanto tale è la tifoseria rossoblù, se dovessi andare a segno non esulterò per ovvi motivi e sono sicuro che anche i supporters brindisini capirebbero. Ho ancora tanti amici da voi ed aggiungo anche che questo campionato non è ancora finito, se qualcuno pensa che la Fidelis Andria abbia già conquistato la promozione si sbaglia di grosso”.

Il centrattacco sudamericano rimarca un altro aspetto.
“Io sarei voluto rimanere ancora a lungo in rossoblù, poi ci sono state le contingenze che tutti conoscono ed alla fine mi sono spostato di settanta chilometri, ma ciò non toglie che le mie reti (35 in due stagioni) e soprattutto quella contro il Matera del 30 marzo dell’anno scorso resteranno sempre scolpite nella mia mente”.
Intanto proseguono gli allenamenti personalizzati per Mignogna e Ciarcià, il cui rientro contro gli adriatici al momento appare in forte dubbio, mentre ieri alla ripresa è rimasto precauzionalmente a riposo Porcino. Oggi doppia seduta, mattutina allo stadio e pomeridiana a Roccaforzata, domani classico collaudo infrasettimanale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche