Calcio

Federico Caputi: “Attenti a Castellucci”

L’ex rossoblù conosce bene il tecnico del Brindisi. “Avversario ostico”


Ezio Castellucci, tecnico del Brindisi, è un suo amico da anni.

Ragion per cui Federico Caputi, 65 anni a maggio e pontino doc di Latina, una vita spesa in rossoblù per sette stagioni complessive, esorta il Taranto a non sottovalutare i biancazzurri guidati dal trainer originario di Atina (Frosinone).

“Conosco bene Ezio e so che le sue squadre giocano molto bene, anni fa cercai di portarlo ad allenare nella mia città ma non se ne fece niente.
Di sicuro il Taranto deve riprendere quota in classifica, lo seguo sempre con affetto ed è anche ora di riportare entusiasmo in un ambiente che ormai l’ha perso da troppo tempo. Anche centrare il secondo posto è fondamentale, visto che sicuramente saranno numerose le defezioni in estate di società ai campionati professionistici, quindi bisogna avere sempre tutto in regola a livello societario”.

Cosa ricorda di quei derby?
“Erano sempre partite tirate ma ne ho vissuti anche altri contro Bari, Foggia e Lecce, quindi sono pratico di queste sfide. Oltretutto avendo militato anche a Bergamo e Catania ho affrontato quelli infuocatissimi contro Brescia e Palermo, sono vaccinato in merito e so benissimo le insidie che ne escono fuori”.

La società vuole una vittoria per ricordare Iacovone…
“Doveroso nei confronti di un amico vero che ancora oggi mi manca tantissimo. Come dico anche che sarebbe giusto organizzare un torneo in sua memoria od un raduno, sento dire che Dellisanti vorrebbe ricordarlo tutti insieme, sono prontissimo a venire ed a riabbracciare i tanti amici che ho ancora da voi. Intanto vedete di tornare in alto, basta con questa scarsa programmazione degli ultimi anni, Taranto ha bisogno di stabilità in categorie di livello”.
 

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