22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 19:54:00

Calcio

Genchi, è il nuovo Riganò

Aggancia Molinari nella classifica dei cannoniere e punta in alto


La figura del centrattacco in doppia cifra. In casa rossoblù è sempre stata di grosso piglio e nella ultraottuagenaria storia del Taranto ne sono transitati numerosi in grado di timbrare reti a raffica e di stampo determinante.

Giuseppe Genchi, capocannoniere del girone H con 15 reti ed a pari merito con l'ex di turno Hernan Molinari, sembra ricordare, a livello di rapina sotto porta, in buona parte quello che era Christian Riganò, 42 reti play/off compresi in due stagioni e cecchino dell'area di rigore come pochi.

Il bomber di Lipari, oggi 40enne suonato e trapiantato da diverso tempo in riva all'Arno, fu definito da Emiliano Mondonico, che ebbe modo di allenarlo nelle fila viola il clone di un altro omonimo di nome al secolo Vieri come caratteristiche tecnico tattiche e sicuramente anche l'attuale punteros originario di Bari potrebbe avere in tal senso delle affinità con lo stangone originario delle Isole Eolie nello splendido panorama jonico siculo.

Era da tempo che nelle fila joniche mancava un attaccante di questo taglio, capace di mettere a soqquadro le difese avversarie con guizzi di piglio autorevole e soprattutto il classico centravanti vecchio stampo spalle alla porta, senza nulla togliere ovviamente ad altri grossi nomi quali Andrea De Florio, Alessandro Ambrosi, Gianvito Plasmati, Giorgio Corona (a quasi 41 anni ancora in attività piena a Messina in Lega Pro), Domenico Girardi ed in ultima battuta il bomber argentino che però, a differenza di Genchi, era un vero e proprio trascinatore oltre che uno molto forte di testa.

Perchè Molinari nelle ultime due stagioni era proprio il fulcro del reparto avanzato e praticamente aveva una squadra che giocava per lui, il cui compito primario era quello di prendere per mano la situazione nei momenti difficili, mentre in questo Taranto sono varie le alternative con Giglio e Gaeta che costituiscono a loro volta validissime alternative di qualità indiscutibile.

Oggi intanto si ricomincia a lavorare in vista della trasferta di Scafati (domani il tecnico Battistini potrebbe essere spettatore interessato in terra campana essendoci il recupero contro il Grottaglie) con un Ciarcià in più nel motore, altro tassello fondamentale in chiave risalita.
 

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