21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 09:58:00

Calcio

Taranto calcio, contro l’Andria per l’onore. Debutto da brividi per mister Cazzarò

Il primo posto è ormai sfumato, ma allo “Iacovone” con la capolista non sono ammessi passi falsi


Meno due alla supersfida e problemi di formazione per il nuovo tecnico Michele Cazzarò.

Ai box Tarallo e Prosperi, sebbene il capitano assieme a Giglio sarà squalificato e fase di recupero per Oretti, col primo che comunque potrebbe essere recuperato in extremis.

BuonaSeraTaranto nell’occasione ha raccolto in esclusiva le dichiarazioni del doppio ex Vittorio Insanguine che ben conosce oltretutto il neo trainer rossoblù essendo stati tempo addietro compagni di squadra.

“Colgo l’occasione innanzitutto per salutare con affetto Michele che è prima di tutto una cara persona che trasmette sempre positività oltre ad avere l’ottima competenza di farsi volere bene da tutti. E’ chiaro che non lo conosco come allenatore e quindi non posso giudicarlo sotto questo aspetto, mi auguro che possa far valere la sua tarantinità che sicuramente è molto importante. Sulla vicenda delle dimissioni di massa non so darmi una spiegazione, probabilmente Montervino avrà fiutato fattori poco chiari ed allora ha appurato che non c’erano più i presupposti per andare avanti. Si tratta però, ci tengo a precisarlo, di questioni che non posso certo approfondire io personalmente, bisognerebbe capirle meglio nei dettagli”.

Chi parte favorito?
“Sicuramente il Taranto può sfruttare il fattore campo e poi va aggiunto che la stessa Fidelis Andria avrà poi tre giorni dopo un’altra gara ostica in casa contro il Potenza.
Un’eventuale vittoria rossoblù sarebbe una grossa mazzata per la capolista e la giornata di giovedì potrebbe, alla luce dell’altro scontro diretto in calendario dei biancazzurri, riaprire del tutto il discorso primo posto. E’ una sorta di ultima spiaggia e va sfruttata a dovere, sono sicuro che su questo Cazzarò avrà saputo caricare a dovere il gruppo”.

A Taranto le beghe societarie sono sempre una notizia da prima pagina.
“Purtroppo sì e lo so bene. Parliamo pur sempre di una piazza esigente e difficile, molto pressante e quindi ecco spiegato il tutto. E’ ovvio che già starebbe stretta una Lega Pro, visto il blasone, figuriamoci la quarta serie, mi sembra anche una cosa normale. Il problema è sempre il solito, ossia il saper scegliere da parte dei presidenti le figure giuste all’interno della società, se questo non avviene poi salta tutto per aria alla lunga”.
 

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