Calcio

Taranto-Fidelis Andria: 4-1. Gol gioiello di Ciarcià dalla lunga distanza

I rossoblù cancellano una settimana da incubo schiantando la capolista ben oltre il risultato maturato allo Iacovone


Andando via dallo Iacovone i tifosi del Taranto provavano due sentimenti contrapposti: grande gioia per una vittoria netta, schiacciante, meritata, anche più larga di quel che dice il punteggio; dall’altra grande amarezza per i tanti, troppi punti gettati al vento in questa stagione che avrebbero consentito al Taranto di guardare tutti dall’alto in basso.

Si chiude così la settimana più burrascosa dell’anno per il Taranto che ha maramaldeggiato contro la Fidelis Andria, capolista indiscussa del torneo.

Eppure oggi sembrava che la vera capolista fosse il Taranto. Una prestazione senza sbavature, con la concentrazione dei giorni migliori ed il supporto di un pubblico consapevole dell’importanza della posta in palio.

La svolta arriva dopo appena 9’ minuti di gioco. L’arbitro assegna un calcio di rigore ai rossoblù che vanno al dischetto con Genchi che non sbaglia e mette la palla in rete.
Un gol che mette subito il match sul piano giusto per i tarantini.

Al 12’ prova a reagire Moscelli per la Fidelis Andria, ma la sua conclusione non ha effetti.

Al 15’ Marsili tira dalla distanza, ma Cilli controlla senza eccessivi problemi.

La ripresa parte con ritmi altissimi, soprattutto del Taranto che evidentemente vuole chiudere subito il match.

Al 46’ Genchi lanciato in profondità arriva a tu per tu con il portiere della Fidelis che ha il merito di restare in piedi e riesce a sventare l’occasionissima.

Al 50° è Moscelli ad andare vicinissimo al pari. Scatto in profondità, entra in area controllato da un difensore del Taranto che riesce in extremis a bloccare la sua iniziativa quando l’avanti andriese era ormai al limite dell’area piccola.

Al 53° gol-meraviglia di Ciarcià con una sassata dai 25metri che si insacca a mezza altezza nonostante il tuffo plastico del portiere andriese Cilli.

Il Taranto a questo punto prova a rallentare il gioco, per non prestare il fianco agli attacchi della Fidelis, ma poi al 70’ Gabrielloni mette la parola fine al confronto: tutto solo in area batte di testa superando il portiere avversario. E’ il 3-0 che mette al sicuro il risultato.

All’82’ la capolista accorcia le distanze con Moscelli che di testa devia in rete un traversone proveniente da calcio d’angolo. Mirarco può solo toccare, ma la palla termina oltre la linea bianca e l’arbitro certifica il 3-1.

Al 90 il Taranto cala il poker con Porcino. Errore clamoroso della difesa andriese e tutto solo il giocatore rossoblù dalla linea dell'area piccola colpisce indisturbato.

La Fidelis a questo punto getta la spugna ed il Taranto si limita ad amministrare sino alla fine, rischiando anche in qualche circostanza di rimpinguare ancora il bottino. Ma per oggi è sufficiente così.

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