Calcio

Sfida di lusso allo Iacovone. Taranto, aria di alta quota

Seconda contro terza: con il Potenza in palio il ruolo di “anti-Andria”. Quasi 10.000 sugli spalti, in 1.500 dalla Basilicata. La grinta di Cazzarò


Una partita come le altre.

Non vuole assolutamente sentire parlare di gara decisiva, su questo Michele Cazzarò, ormai scafatosi a dovere nell’ambiente, è testuale.

“Sappiamo bene l’importanza della posta in palio e che l’eventuale vittoria sarebbe molto importante in chiave sorpasso, ma dobbiamo mettere in conto che sarà comunque un incontro difficile contro un signor avversario. In aggiunta al fatto, tengo a precisarlo a dovere, che non sto a pesare se esso si chiama Potenza, Grottaglie o San Severo.
E’ una partita di cartello, ma dobbiamo affrontarla come se fosse una delle tante, sono stato chiaro con i ragazzi sin da subito durante la settimana e mi auguro che il messaggio sia stato recepito in modo concreto. La cornice del pubblico sarà sicuramente un’ottima cosa e ne siamo felici, quello che però conta è fare bene e ripagare i tifosi col massimo”.

Uno “Iacovone” pronto a sfondare quota diecimila…
“Di questo ne sono molto contento, perchè l’apporto della gente è sempre un grosso vantaggio. E’ normalissimo che con uno stadio pieno si ha maggiore calore e passione, tangibili risvolti inequivocabili di come questo è il punto cruciale delle vittorie, fermo restando che dobbiamo in primis pensare a noi stessi e tenere alta la concentrazione.
Ma, ripeto, quello che conta è avere la formamentis giusta per fare bene, senza quella non si vince nemmeno un torneo di quartiere”.

Vincere è importante anche di stretta misura, concorda?
”Sono dell’avviso che invece bisogna sempre esprimere bel gioco perchè è l’unica risultante vincente in campo. Se costruisci occasioni e sai come fare il tuo allora alla lunga ottieni quello che cerchi, quasi mai invece all’inverso il rendiconto è altrettanto tale, può esserlo in certi casi sporadici ma alla fine il discorso si racchiude in eventi occasionali.
Il merito poi, sia chiaro, non è certo dell’allenatore, alla fine chi merita gli applausi sono i ragazzi che hanno dato il loro apporto alla causa, in aggiunta al fatto che comunque è anche giusto riconoscere i meriti ai miei predecessori Favo e Battistini oltre all’ex direttore sportivo Montervino che hanno svolto anch’essi un ottimo lavoro sinora”.

Un Potenza sorprendentemente secondo?
“Forse per qualcuno ma non per me. E’ una signora squadra che porta in avanti anche sei-sette elementi, fornendo qualità e quantità in tutti i reparti, specialmente a centrocampo ed in attacco. Ci attenderà quindi una gara molto difficile, visto che comunque ha anche un’ottima guida tecnica come Giacomarro che ha dalla sua esperienza come pochi in panchina, quindi queste sono storie per chi non conosce bene il calcio. Non è da tutti vincere ad Andria e poi mantenere questa stabilità di rendimento, poi in questo campionato c’è molto equilibrio, particolare che qualcuno non tiene in considerazione”.

Unico assente sicuro Tarallo.
“Purtroppo si e sarà un’assenza pesante. Ho comunque il resto del gruppo a disposizione e quindi potrò fare le mie scelte al meglio nelle prossime ore”.

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