Calcio

Parla il presidente Campitiello: “Scandalo calcioscommesse? Aspettiamo la giustizia”

Galigani: “Intercettato? No comment”


Impegnato all’estero per lavoro, il presidente Domenico Campitiello, interpellato in esclusiva da BuonaseraTaranto, si è detto molto stupito dal ciclone scommesse scoppiato ieri mattina.

“Sono davvero esterrefatto e meravigliato di tutto questo, si è completamente perso il senso della misura e non riesco a spiegarmi come mai si sia arrivato a queste situazioni inqualificabili. Sono informato di ‘riflesso’, essendo fuori dai confini nazionali per impegni professionali, di sicuro se c’è una giustizia è giusto che faccia il proprio corso e che accerti quali sono gli eventuali colpevoli e le misure da apportare.E’ chiaro che se ci sono dei soggetti che hanno sbagliato sono tenuti a pagare, ma per ora non posso pronunciarmi oltre, ci saranno gli organi preposti che faranno chiarezza sulla vicenda”.

Il Taranto non è coinvolto ma nel girone H sono usciti i nomi della neopromossa Fidelis Andria e Brindisi.
“Ripeto, non sono questioni sulle quali posso barcamenarmi di prim’acchitto. Bisognerà capire a dovere il tutto, rendersi conto per bene di tutti gli aspetti e tastare con mano il quadro in modo deciso e concreto. Noi ora dobbiamo concentrarci solo ed unicamente sulla gara di domenica che aprirà i play/off, quindi appureremo il tutto nei tempi dovuti, il nostro obiettivo primario è quello di arrivare in finale. Quindi si penserà al resto ed ad eventuali vicende che riguarderanno solo ed unicamente la giustizia sportiva ed ordinaria”.

Silenzio stampa interrotto a breve?
“Abbiamo adottato questa scelta per lasciare tranquillo l’ambiente dopo la vicenda della maglia cambiata a Manfredonia per via delle contestazioni dei tifosi. Ma probabilmente decideremo a breve di interromperlo, valuterò il tutto entro il weekend, per adesso è bene che il gruppo sia concentrato per questo inizio della seconda fase stagionale”.
L’ex direttore sportivo Vittorio Galigani (estraneo all’inchiesta, non è indagato), coinvolto in una intercettazione telefonica con il presidente de L’Aquila Ercole Di Nicola (arrestato), contattato dalla nostra testata, ha preferito invece non rilasciare dichiarazioni sia sulla vicenda esplosa fragorosamente nella giornata di ieri che su quanto dichiarato col massimo dirigente della società abruzzese (“Tavecchio e Macalli ricattati da Lotito”).
 

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