Calcio

Taranto-Potenza: 2-0. Rossoblù eroici, vittoria in inferiorità numerica

Espulso Marino al 45'. Nella ripresa segna Genchi su rigore e Ibojo di testa


Il pubblico delle grandi occasioni affolla lo Iacovone di Taranto per il terzo turno dei play off promozione tra il Taranto (secondo in classifica nella stagione regolare) ed il Potenza (terzo) che solo mercoledì scorso ha eliminato il Bisceglie.

Il clima è rovente, con l’importanza della posta in palio che pesa come un macigno sulle gambe dei 22 in campo. Ne viene fuori un primo tempo nervoso, con tanta corsa e poca fantasia. Anche se non sono mancati gli spunti.

Dopo appena 4' il Taranto ci prova con Genchi, ma la sua conclusione si perde alta sui pali difesi da Patania.

Al 7' è ancora il Taranto a farsi vedere dalle parti dell’area potentina con una veloce azione in contropiede di Pambianchi che, però, fallisce l’appoggio verso Gabrielloni.

Al minuto 17 ci prova Vaccaro con una conclusione dalla distanza, che però non sortisce effetti.

Al 19' Genchi recupera palla e serve Gabrielloni che però litiga col pallone facendo sfumare una ottima occasione.

Si continua a giocare sul filo dei nervi e ne fa le spese al 25’ il tecnico lucano Giacomarro che viene allontanato dal direttore di gara.

Cresce la pressione del Taranto che in sessanta secondi va per due volte vicino al vantaggio:  al 27' Genchi in area tutto solo calcia alto da pochi metri; al 28' Ibojo calcia dalla distanza ed il portiere del Potenza, Patania per poco non si fa gol da solo. Ma rimedia in extremis.

Al 32' gli ospiti si rendono pericolosi per la prima volta con Cianni che dai venti metri costringe Mirarco ad una difficile parata.

Poi al 45’, quando mancano pochi secondi alla fine del primo tempo, ecco l’episodio che rischia di cambiare le sorti del match: espulso Marino. L’arbitro, infatti, vede una gomitata ai danni di Cecconi ed estrae il cartellino rosso. Il Taranto giocherà in dieci tutto il secondo tempo.

E la ripresa comincia ovviamente con il Potenza che prende campo ed il Taranto che non si arrende e tenta di agire di rimessa. 

E proprio in una delle azioni in contropiede arriva la vera svolta del match: al 12' si invola Ciarcià sulla sinistra, il suo cross è alto ed irragiungibile per Gabrielloni che, però viene ingenuamente steso da Schettino all'altezza dell'ingresso dell'area piccola. L'arbitro non ha dubbi: è calcio di rigore.

Della trasformazione si incarica Genchi che spiazza Patania e fa impazzire i tifosi sugli spalti.

In inferiorità numerica il Taranto fiuta aria di impresa.

Ma la reazione del Potenza è veemente. Al 23' gli ospiti colpiscono la traversa con Viola con una sassata dai venti metri.

Il Taranto soffre, ma tiene. Con le unghie. Con i denti. Con la rabbia.

E così, di tanto in tanto riesce ad alleggerire la pressione portando palla in avanti. E quando c'è da colpire, colpisce duro. Ed alla mezz'ora arriva il colpo del Ko: palla d'angolo calciata da Vaccaro. Irrompe in area Ibojo e di testa anticipa tutti, compagni e avversari e scaraventa la palla in rete facendo letteralmente saltare in area lo Iacovone.

E' il 2-0 che mette in ginocchio gli ospiti e carica ancora di più i rossoblù.

Il Potenza getta in campo le ultime energie e schiaccia il Taranto nella propria metà campo. Ma sale in cattedra Mirarco, il portiere del Taranto, che in due circostanze salva letteralmente la propria porta deviando due conclusioni dalla distanza in angolo.

Ma, ormai, il tempo diventa un alleato del Taranto e man mano che passano i minuti si affievolisce la speranza degli ospiti ed aumenta la convinzione dei tarantini.

Il fischio finale regala al Taranto il via libera per il prossimo turno di questi interminabili play off promozione. Ora si arriva alla fase nazionale, utile per conquistare la promozione in Lega Pro, anche per i fatti che stanno riempiendo le pagine di cronaca di questi ultimi giorni. 

Taranto merita la categoria superiore.

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