Calcio

Viterbese-Taranto: 3-5 (dopo i rigori). I rossoblù in semifinale

Il sogno Lega Pro continua per gli jonici che soffrono, recuperano e vincono ai rigori


Ha giocato meglio dell’avversario. Ha riversato sul campo ogni energia residua a sua disposizione. Non si è arreso neanche quando il tempo per rimediare ad un immeritato svantaggio si stava via via assottigliando. Ma il Taranto, questo Taranto, ha risorse mentali, fisiche e tattiche inesauribili. E così sono necessari i calci di rigore per stabilire chi tra Viterbese e Taranto debba proseguire la sua corsa verso la Lega Pro.

Ed il responso fa impazzire una città: il Taranto va in finale dei play off.

La cronaca è intensissima, soprattutto nel primo tempo, quando le due squadre si sono affrontate senza alcun tatticismo: con una azione da una parte ed una dall'altra. Come due pugili all'ultimo round.

All’11’ miracolo di Mirarco su una conclusione ravvicinata di Assenzio della Viterbese

Al 12’ percussione dalla destra di Peronullo (Viterbese) e la difesa jonica spazza in angolo.

Al 14 incursione di Genchi (Taranto) in area e traversone dalla linea di fondo all’indietro, ma la difesa della Viterbese si salva in angolo.

Al 17’ grande azione stile rugby del Taranto. Comincia la percussione Genchi sul limite dell’area, poi subentra Mignogna che si lancia in area e decentrato dalla sinistra lascia partire una conclusione deviata dal portiere viterbese in angolo.

Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, la palla arriva nell’area piccola a Gabrielloni (Taranto) che insacca, ma la sua posizione è in evidente fuorigioco.

Al 28’ Genchi (Taranto) prova ad usare le maniere forti: appena entro l’area scaglia una sassata che costringe il portiere avversario agli straordinari.

Alla mezz’ora è Prosperi (Taranto) ad andare vicinissimo al vantaggio addirittura in sforbiciata all’altezza dell’area piccola su azione proveniente da calcio di punizione. Ma la sua conclusione termina d’un soffio al lato.

Al 41’ Giannone (Viterbese) sblocca il risultato, portando in vantaggio la Viterbese. Una azione infinita con il pallone che rimbalza da una parte all’altra dell’area di rigore come in un flipper, poi finisce appena fuori area. Si avventa come un falco Giannone che lascia partire un siluro rasoterra che si insinua in una selva di gambe e sorprende MIrarco.

La ripresa si gioca sugli stessi ritmi frenetici, anche se ci sono meno conclusioni a rete.

Al 5’ Mignogna (Taranto) prova la girata la volo su cross dalla destra di Cicerelli, ma il portiere blocca a terra.

Al 22’ è Ciarcià (Taranto) a provarci dalla distanza, ma la sua conclusione termina di poco a lato alla sinistra del portiere Zonfrilli.

Al 25’ miracolo di Zonfrilli (Viterbese) su colpo di testa di Davanzo da distanza ravvicinata su cross proveniente dalla bandierina. Una parata che per importanza equivale ad un gol.

Al 34’ D’Avanzo (Taranto) servito nel cuore dell’area di rigore viterbese colpisce di testa ma manda la sfera alta sulla traversa.

36’ Panbianchi (Taranto) fa esplodere la parte rossoblù dello stadio di Viterbo. Sull’ennesimo calcio d’angolo il pallone arriva all’altezza del vertice destro dell’area piccola dove è piazzato Panbianchi che incrocia sul palo lontano per il gol del meritatissimo pari tarantino.

Un gol che è una iniezione di adrenalina pura per i rossoblù che 90 secondi più tardi vanno vicinissimi al vantaggio con D’Avanzo che dal limite salta un paio di avversari e prova il tiro a giro che costringe alla deviazione in angolo il portiere avversario.

Al 40’ è la Viterbese a sfiorare il vantaggio con un tiro che sfiora l’incrocio dei pali da parte di Neglia.

Dopo 5 minuti di recupero, l'arbitro dice che è finita. E ci sono solo i calci di rigore a stabilire quale delle due contendenti debba arrivare alla semifinale.

Serie dei rigori:

1) Ibojo (Taranto): GOL

1) Giannone (Viterbese): GOL

2) Ciarcià (Taranto): GOL

2) Oggiano (Viterbese): GOL

3) Giglio (Taranto): GOL

3) Dalmazzi (Viterbese): ALTO SULLA TRAVERSA

4) Gabrielloni (Taranto): GOL

4) Neglia (Viterbese): ALTO SULLA TRAVERSA

Non c’è bisogno del quinto rigore. Esplode la gioia del Taranto. E va in semifinale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche