Calcio

In campo “Tifo è Amicizia”

Lo storico gruppo manifesta l’intenzione di tornare “parte attiva” in questo momento difficile per il Taranto. Quale rapporto con la Fondazione Taras?


“In un momento in cui lo stato d'animo di noi tifosi rischia di poter lasciar spazio (mai come prima), alla rassegnazione ed alla voglia di liquidare l'ennesima deludente esperienza societaria del Taranto, con la chiusura definitiva dei conti con il calcio cittadino, ci prefiggiamo, come club, di voler contribuire al dibattito sul futuro del calcio rossoblu, con l'intenzione di rappresentare non un alternativa quanto un opportunità”.

E’ quanto si legge in una nota dello storico gruppo “Tifo è amicizia 1991”: “L'opportunita' di alimentare, con il contributo sano della passione ed un fondo di autentica razionalità consolidata negli anni, il progetto di un Taranto dalle basi societarie solide e credibili e contestualmente degno del patrimonio umano rilevante che lo sostiene. La validità di questo progetto, non può venir meno con la paradossale parentesi dell'ultimo anno calcistico trascorso, ma va, al contrario, riproposta con vigore sulla base di concetti chiari ed ineluttabili, quali programmazione, organizzazione, trasparenza, competenza. E' indubbia, la difficoltà di valutazione, per noi tifosi, del coefficiente di serietà di chi si candida al timone di una Società, e forse in minima parte ci è richiesta; ciò che differentemente, al di là delle legittime interpretazioni di ognuno, dovrebbe impegnarci più profondamente, è la costante ricerca di una reale comunione d'intenti sul calcio che vogliamo. Il tutto, al netto delle degenerazioni e dei veleni il cui effetto più visibile e' dato dall'archiviazione prematura di esperienze societarie da coltivare, dal calo di appeal della piazza verso potenziali investitori o dalla frettolosa superficialità con cui si valutano taluni percorsi societari. Tale processo non può che essere accompagnato da un proficuo e reale dibattito scevro da preconcetti o da contenuti predeterminati, ma non per questo meno duro e costante.

Tifo è amicizia, dunque, si propone con gli strumenti che tradizionalmente aggregano, di offrire uno spazio di confronto continuo a tutti coloro che intendono esprimere, maturare o ritrovare un punto di vista costruttivo e responsabile e che abbia come fine la sostenibilità di una posizione quanto più coesa e libera possibile ma soprattutto consapevole. 

La delicatezza del momento, pertanto, ci induce a vincere la scelta di restare in penombra compiuta nel momento di costituzione della Fondazione Taras senza, lo ribadiremo sino alla noia, il desiderio di concorrenza alcuna, ma solo per colmare un bisogno sollevatoci da tanti, di ulteriore rappresentanza di una posizione consapevole e libera”.

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