Calcio

“Taranto calcio, serve soltanto tranquillità”

Raffaele Calabrese, garante della cordata che fa capo a Mimmo Castria, si professa ottimista. “Ma è necessario operare con calma: si può fare”


Raffaele Calabrese, ingegnere ginosino e garante della cordata Castria, in questa esclusiva a BuonaSeraTaranto spiega bene come stanno le cose in merito alla vicenda societaria rossoblù.

“Abbiamo ora in mano da pochi giorni l’ufficialità delle cifre fondamentali per il ripescaggio in Lega Pro ed adesso bisognerà solo capire come verrà costituita questa società.
Sono a stretto contatto con la Lega di Firenze, nella quale ho anche delle amicizie, tra diciotto giorni ci sarà l’ufficializzazione del Consiglio Federale sulle società ammesse ed escluse con l’aggiunta dei termini per le riammissioni d’ufficio.

Intanto ieri scadevano i termini per le presentazioni delle domande di iscrizione, molte società, rinunceranno, quindi entro il 10 luglio, una volta espressasi la Covisoc, sarà fondamentale regolarizzare il tutto a titolo contabile. I posti vacanti non si sa certo ora quanti potrebbero essere, aggiungendo anche la vicenda scommesse che potrebbe ulteriormente sconvolgere la situazione”.

Il vostro progetto vede una cordata allargata?
“Noi siamo gente trasparente e seria, abbiamo un progetto importante in cui è fondamentale in primis avere tanti imprenditori per garantire solidità economica ed in primis le cifre richieste sia per la fidejussione che per il fondo perduto. Ho incontrato una sola volta Domenico Campitiello e mi è sembrata una persona seria, bisognerà ora capire cosa intende realmente fare. E’ fondamentale allargare la base societaria perchè ormai immettere denaro a titolo singolo non è più semplice come una volta, quindi è chiaro che con la somma di vari soggetti tutti uniti si ottiene un risultato importante”.

Un clima che però non sembra affatto sereno.
“Questo lo so ed anzi colgo l’occasione per esortare tutti ad essere più tranquilli ed a mitigare le tensioni. Siamo persone oneste e soprattutto trasparenti in ciò che stiamo facendo, dobbiamo solo cercare di trovare quanto prima un punto di intesa visto che siamo anche, soprattutto, tifosi rossoblù veri ed appassionati”.

 

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