27 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2020 alle 16:46:59

Calcio

Taranto, corsa contro il tempo

Campitiello ‘nicchia’, tifosi preoccupati: solo parole, niente fatti


TARANTO – Domenico Campitiello conferma la sua perenne ‘umoralità’ e continua puntualmente a nicchiare sulla cessione ed anche i tifosi ora cominciano ad essere da par loro piuttosto stanchi di questa situazione ormai in fase statica.
Lo stesso ing. Raffaele Calabrese, garante della cordata ce fa capo a Mimmo Castria, contattato da Buonasera Taranto ha spiegato nei minimi dettagli la questione: “Stiamo procedendo nel nostro progetto, i nostri legali sono in fase di scambio di corrispondenza con quelli di Campitiello, aggiungendo che stiamo allargando numericamente la cordata come è nelle nostre idee.
Siamo persone oneste e trasparenti, non vendiamo fumo, aggiungo che il sottoscritto ha incontrato assieme all’avvocato Divitofrancesco proprio il massimo dirigente rossoblù la scorsa settimana ed abbiamo ascoltato le sue richieste proponendogli le nostre.
Ciò non toglie, ed aggiungo a ragion veduta, che vogliamo prendere cognizione dei libri contabili, una cosa che ci spetta di diritto come anche ai soci di minoranza.
La cosa che non mi so spiegare è come mai questo non avviene, credo che sia una cosa lecita dover capire bene la situazione debitoria e quindi lo stato dei bilanci.
Perché dobbiamo ovviamente renderci conto dell’impegno economico e dello stesso esborso da affrontare”.
Una trattativa complessa dunque?
“Parto da un presupposto chiave, il nostro legale ha in primis mantenuto l’anonimato del gruppo, quindi abbiamo reso pubblici i nomi.
Il tutto nella sana trasparenza che ci contraddistingue da sempre, ora siamo a conoscenza delle cifre dei ripescaggi e gradiremmo capire quanto chiede per l’acquisizione della maggioranza l’uomo di Pagani.
Siamo propensi a fare calcio per il bene del territorio, siamo tifosi prima di tutto e gente che ama il Taranto, vorrei che fosse chiara questa cosa”.
Lei è ingegnere gestionale specializzato sull’energia rinnovabile ed impiantistica sportiva, a soli 38 anni ha già vinto una partita importante a livello professionale.
“Esatto, si tratta della ristrutturazione dello stadio “De Bellis” di Castellaneta inaugurato quindici giorni fa.
Questo per dimostrare come con impegno e criterio si ottengono risultati importanti, a conferma di come abbiamo idee chiarissime anche per costruire una base societaria solida con l’ingresso di altri soci visto che stiamo allargando il numero dei potenziali in tal senso”.
Cosa vi spinge verso il Taranto?
“Siamo gente che ama la nostra provincia ed i colori rossoblù, sono un tifoso da sempre del Taranto e l’ho seguito da quando ero bambino, quindi questo è il chiaro risvolto di come siamo determinati a vincere quest’altra partita decisiva.
Se qualcuno vuole farci terra bruciata sbaglia di grosso, questo tengo a rimarcarlo, vogliamo ottenere il massimo con altrettanto impegno”.
Non resta ora che capire le mosse del re dei salumi, uno che ama spesso atteggiarsi in modo a volte anche troppo esagerato e che invece, alla luce di questa progettualità solida presentata dal gruppo di Ginosa, farebbe bene a farsi da parte ed a chiarire in modo conciso anche la vicenda dei bilanci e dell’eventuale massa passiva.
Un anno al timone della società l’ha vissuto ed ora ha deciso di lasciare? Bene, allora visto che ha fatto questa scelta apra i libri contabili e disquisisca tutto alla luce del sole, lasciando il posto a chi invece la trasparenza, espressa esplicitamente oltretutto, la vuole veramente porre in riflesso altrettanto tale. Mercoledì prossimo intanto l’uomo di Pagani dovrà presentarsi in Tribunale in quanto i soci di minoranza, preso atto della mancata visione del bilancio prevista dalla legge, intendono (giustamente) far valere i loro diritti.

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