Calcio

Domenico Castria allarga la cordata per guidare il Taranto calcio

L’imprenditore ginosino sta lavorando per acquisire la maggioranza societaria allargando il discorso ad altri imprenditori del territorio


Tutto tace. Domenico Campitiello, stando alle voci di corridoio, sembra ormai aver in mano la maggioranza della Cavese e quindi la cessione del Taranto dovrebbe essere cosa fatta.

Ma il re dei salumi tace e non mostra né bilanci e né “carte” alla minoranza ed a potenziali acquirenti, gruppo Castria compreso ed allora sorge spontaneo un quesito:
Parliamo di un gioco al rialzo oppure di sana pretattica?

E’ rinomato che certe situazioni, in questo caso una trattativa di cessione societaria, è sempre meglio svolgerla in gran segreto senza dare nulla in pasto pubblico, ma è altrettanto vero che la situazione è sempre in fase di bollentezza enorme in pentola.

I soci di minoranza, almeno per il momento, preferiscono restare fuori nella trattativa per non creare problemi a nessuno, ma giustamente pretendono di prendere visione di tutte i documenti societari, compresi ovviamente i bilanci.

Tutto questo quindi, giocoforza, comporta una serie di ostacoli nell’ottica di passaggio di consegne, visto che l’imprenditore di Pagani vuole 200mila euro ed il gruppo dei ginosini ne offre da par suo 150mila.

Nella cordata guidata da Domenico Castria, un nome che sembra essere destino nella storia recente del Taranto evidentemente, come è noto vi sarebbero dentro anche il barlettano Pasquale Di Cosola, già vicinissimo lo scorso anno all’acquisizione della maggioranza e poi sfumata per il non gradimento da parte della tifoseria e l’ex presidente di inizio millennio Massimo Giove.

Con questo gruppo, che è finanziariamente solido e che garantirebbe nell’immediato il ritorno d’ufficio in Lega Pro, si avrebbe quindi la figura di Simone Pietroforte come direttore sportivo e per la panchina, sebbene è un’ottica molto suggestiva al momento, un ritorno di Marco Cari, reduce dall’esperienza di Rimini coincisa con la vittoria a mani basse del girone D della quarta serie nazionale. Potrebbe anche prendere piede un eventuale interessamento di Nicola Canonico, ex patron del Bisceglie,  ma sembra questa un’ipotesi al momento poco praticabile, sebbene, a detta dello stesso Campitiello, sembra che ci siano anche altri potenziali acquirenti interessati ma la cui identità è al momento top secret.

A sette giorni dalla scadenza dei termini per l’iscrizione alla serie D, sebbene il re dei salumi ha garantito tutto in tal senso (se ha però anche ora ufficializzato di aver rilevato la Cavese non sarebbe certo possibile un dualismo in merito) tutto ancora tace e c’è anche da tenere conto dei tempi non lunghissimi anch’essi per la riammissione d’ufficio nei professionisti.

Il solleone è appena iniziato e scotta fortemente, il mistero alla prossima puntata.
 

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