Calcio

La trattativa Campitiello-Castria: “Non bastano 130.000 euro”

Domenico Campitiello stupisce ancora


“Non mi è pervenuta sinora nessuna offerta ufficiale, di sicuro 130 mila euro sono pochi”.

Domenico Campitiello stupisce ancora.

Prima rimarca di volersi fare da parte e poi rovescia la medaglia con un modus operandi in cui potrebbe addirittura proseguire la sua avventura ponendo in luce che “è una società sana ed iscriverò regolarmente la squadra alla serie D, anche se sono dell’idea che il fondo perduto, stanti le numerose rinunce alla Lega Pro potrebbe essere alla lunga abolito. Con l’aggiunta che i tempi dei ripescaggi si allungheranno notevolmente”.

In pratica il re dei salumi sembra quasi agire di pretattica assumendo una tigna tale da rimarcare questo stile “se volete la società, cari acquirenti, dovete pagarmi quanto chiedo ed aggiungo che se i soci di minoranza vogliono vedere i bilanci possono presentarsi qui a Pagani che glieli mostro senza problemi”.

Intanto la cordata Castria, parola del garante Raffaele Calabrese che è l’unico portavoce ufficiale in tal senso, l’offerta ufficiale l’ha presentata sabato pomeriggio tramite il proprio legale Arcangelo Divitofrancesco che ha rimarcato testualmente di “aver inviato tutta l’apposita richiesta allo studio legale Di Ponzio”.

L’uomo titolare della Jomi allora vuole giocare al rialzo? Oppure ha assunto sana pretattica? Domande molto difficili da avere risposte certe, anche se la partita è ancora in atto quasi allo sfinimento, almeno stando così le cose. Da Cava dè Tirreni intanto rimbalzano notizie di accordi, verbalmente parlando, già raggiunti per l’acquisizione del team metelliano, di certo nella stessa categoria, norme federali alla mano, non è possibile la multiproprietà, ragion per cui appare scontato che, se lo stesso Campitiello vuole ancora tenersi stretto il Taranto, punterà senza ombra di dubbio alla riammissione d’ufficio in C. In aggiunta anche ad un fatto, di non poco taglio oltretutto, ossia che i rossoblù sono ufficialmente quarti nella graduatoria stilata dopo i play/off vinti sul campo dal Sestri Levante (che ha già rinunciato ufficialmente), a seguire vi sono Monopoli e Fano anch’esse, di proprio pugno, non intenzionate a presentare domanda.

In questo caso si salirebbe al primo posto con l’aggiunta che già in quattro hanno ammainato bandiera e potrebbe aggiungersi, per uno strano scherzo del destino, proprio la Paganese che ha da tempo problemi societari!

Ironia della sorte proprio il luogo natio di Domenico Campitiello, uno che oltretutto è stato anche membro del sodalizio campano e che era stato accostato tempo addietro alla maggioranza. Dopodomani intanto, in base alla denuncia presentata dai soci di minoranza in Tribunale, lo stesso presidente (dimissionario e non ex come ama rimarcare) dovrà presentarsi per rendere cognitivi i libri contabili.
 

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