Futuro del Taranto calcio, situazione in fase di stallo | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

Calcio

Futuro del Taranto calcio, situazione in fase di stallo

La Fondazione “Taras” sta completando tutto l’iter burocratico


Silenzio e lavoro. La Fondazione Taras sta completando l’iter burocratico di acquisizione delle quote di maggioranza dall’ex presidente Domenico Campitiello (oggi è previsto il suo insediamento ufficiale in seno alla Cavese con le firme presso un notaio locale) e quindi si passerà entro un paio di giorni ai colloqui con la cordata capeggiata da Domenico Castria e dai suoi uomini di fiducia tra cui Nicola Canonico e Pasquale Di Cosola che farebbero parte com’è noto di questo gruppo di imprenditori.

Il tempo stringe e sicuramente occorre fare in fretta, lo stesso ingegnere Raffaele Calabrese, a capo della cordata in questione, rimarca testualmente:
“Attendo un colloquio quanto prima con l’avvocato Gianluca Mongelli, so che sono ora impegnati nell’operazione di acquisizione della maggioranza, di certo noi siamo pronti a dire la nostra ed a presentare un progetto serio.

Nicola Canonico (che continua puntualmente a smentire il suo interessamento per il Taranto ogniqualvolta viene contattato) è come ho sempre detto un amico e quindi il suo apporto, qualora dovesse verificarsi, sarebbe ovviamente cosa graditissima.

Di Cosola? Anche lui sarebbe un buon apporto alla causa, ma l’ho sempre detto, noi siamo aperti a tutti e non ci sono problemi”.

Il presidente dell’Associazione trust (a tal proposito sono già stati venduti 38 preabbonamenti per un totale di 650 euro nell’ottica del progetto Io C sono sololegapro) da par suo attende di completare tutta la procedura per poi avviare i colloqui con chi di dovere.

“Siamo molto impegnati da questa vicenda e dobbiamo assolutamente cercare di concluderla il prima possibile. L’iter procedimentale richiede del tempo, anche se contiamo entro oggi di completare tutto in modo tale poi da avere contatti con chi garantisce il ripescaggio in Lega Pro. A noi interessa solo questo, chi si presenterà solo con una continuità in serie D è già escluso a priori, ci tengo a sottolinearlo”.

Intanto anche il Venezia è fuori dal calcio professionistico, un’altra grossa realtà nazionale quindi lascia la Lega Pro con il terzo fallimento in appena dieci anni ed includendo Varese, Real Vicenza e probabilmente anche la Reggina il quadro si fa sempre più raccapricciante.

Con il particolare, non da poco, che lagunari e calabresi negli ultimi 17 anni hanno anche disputato numerosi tornei di serie A, l’ennesimo triste epilogo di un pallone sempre più prossimo alla tumulazione collettiva. E’ anche ovvio che ora bisogna mettere i giusti puntini sulle i ed evitare ulteriori aspetti di stampo tignoso volto alla polemica.
Questo anche alla luce del fatto che serve assolutamente una sterzata concreta volta a chiudere per sempre un quadro che, da troppi anni, ha i contorni sempre più grotteschi in ogni salsa.

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