20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2020 alle 16:52:58

Calcio

Vito Montanaro: “chiarezza sui debiti del Taranto calcio”

Il commercialista che rappresenta il gruppo Castria chiede che venga quantificata l’esatta entità della mole passiva societaria


Vito Montanaro, di professione dottore commercialista e persona di fiducia del gruppo Castria, in questa esclusiva a BuonaSera Taranto rimarca bene una situazione piuttosto complessa in cui serve, categoricamente parlando, la garanzia fideiussoria a copertura della massa passiva.

“Stiamo rivedendo le posizioni e valutando bene la situazione, visto che mancano tuttora le garanzie sulla quantificazione dei debiti. Questo non significa che la cordata in questione si tirerà indietro, ma è tassativo risolvere il problema della quantificazione del “rosso” visto che oltretutto non è nemmeno precisata come cifre. E’ stata chiesta da parte della Fondazione una garanzia di 250mila euro come è stato rimarcato in conferenza stampa l’altro giorno, visto che loro non possono effettuarla. Sono ottimista per natura e dico che qualcosa si può fare, ma aggiungo anche che dobbiamo riaggiornarci col resto del gruppo per discutere a dovere ogni minimo dettaglio”.

Quindi chiedete la precisazione della cifra passiva?
“Esatto, è nostro diritto averne cognizione. Ma l’ex presidente Campitiello, che non è mai stato coinvolto oltretutto in questo discorso, dovrebbe essere lui a ripianare ogni cosa. Se non siamo a conoscenza della cifra esatta mi dite come si può comprare questa società? Avevo sentito parlare della Soget, altra bufala notevole, ma mi dite quale imprenditore a tre giorni dalla scadenza delle domande di ripescaggio interviene e dice “fermate tutto, questa è la garanzia?”.

Quali i risvolti quindi dottor Montanaro?
“Sto proseguendo il mio lavoro di approfondimenti della documentazione contabile che è molto copiosa. Quello che ho rimarcato testualmente è che bisogna assolutamente risolvere la questione della garanzia di copertura dei debiti, altrimenti diventa tutto più difficile e sta al gruppo imprenditoriale che capeggio poi fare le dovute valutazioni. Siamo quotidianamente in contatto con l’avvocato Divitofrancesco e Calabrese, non resta che risolvere questa “spina” per avere poi la strada più in pianura”.

Partita quindi tutt’altro che chiusa e scadenze sempre più vicine, un’altra giornata di passione pronta a scrivere l’ennesima maglia nera di un tormento sempre più di stampo odisseo. Restano solo tre giorni prima del gong finale per le richieste di ripescaggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche