17 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 19:50:29

Calcio

Taranto in Lega Pro, ora è quasi impossibile

Le sentenze “morbide” sul calcioscommesse allontanano la “C” e adesso il diesse Montervino deve completare la squadra


(In)giustizia è fatta. E dopo le sentenze di primo grado sul caso scommesse il Taranto vede decisamente allontanarsi la Lega Pro.

Condannato alla retrocessione nella ex serie C il Catania, accusato di responsabilità diretta e con 12 punti di penalizzazione in aggiunta anche ad un’ammenda di 150mila euro oltre all’inibizione per cinque anni del suo presidente Antonino Pulvirenti che, a sua volta, dovrà pagare una multa di ben 300mila euro. Retrocessione d’ufficio anche per Teramo, promosso in serie B sul campo, e Savona, accusate anch’esse di responsabilità diretta con l’aggiunta di 30mila euro a testa di ammenda. Retrocessione anche per il Brindisi, con il Consiglio Federale che stabilirà quale sarà il suo campionato di competenza (potrebbe essere quello di Eccellenza ma non è ancora sicuro) e tre punti di penalità per il Barletta nel prossimo torneo che si accingerà a disputare che sarà il massimo dilettantistico regionale. Un punto di penalità per L’Aquila da scontare nel nuovo campionato di serie C.

Non sono state retrocesse, invece, Torres e Vigor Lamezia,  entrambe accusate di responsabilità diretta, che se la cavano con due e cinque punti di penalità da scontare nel prossimo campionato di Lega Pro oltre ad un’ammenda di 25mila euro per entrambe le società. Proprio su uno – o due – posti liberi lasciati da queste squadre puntava il Taranto per una ri-ammissione in terza serie nazionale. Ma la linea morbida in sede giudicante complica i piani, in maniera forse definitiva. In serie D comminate penalizzazioni per Neapolis e Puteolana con due punti da scontare a testa ed uno per il San Severo.

Questi gli esiti del processo di primo grado, con le scadenze per i ricorsi per quello d’appello che scadranno nella giornata di lunedì. La fase di secondo grado, le cui sentenze saranno note entro la fine del mese, avrà inizio la prossima settimana.

Per il Taranto, le residue speranze di professionismo sono affidate a possibili ‘ribaltoni’ in appello, ad un (improbabile) allargamento a 60 team della Lega Pro, o ad una bocciatura del Monopoli, destinato al rientro tra i pro. Questo mentre la squadra a disposizione di Cazzarò resta largamente incompleta, anche in ottica serie D, con il rischio dell’ennesima partenza ad handicap nel sempre difficile torneo di quarta serie.

Spetta al ds Francesco Montervino ora il compito di dare un’identità all’organico, magari partendo, come si dice, dall’ingaggio del centrocampista Marsili.

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