Calcio

“Ricorso per la Lega Pro? Decisione non facile”

Umberto Calcagno, vicepresidente Aic: “La scelta spetta al Coni”


La vicenda ripescaggi e riammissioni d’ufficio tiene, ovviamente, banco in quest’estate sempre più calda in casa jonica.

Nell’occasione Buonasera Taranto ha contattato l’avvocato Umberto Calcagno (nella foto), vice presidente dell’associazione calciatori ed ex giocatore del Martina nella stagione 2001-2002 il quale, dalla sua residenza di Rimini dove esercita anche la professione forense, ha spiegato bene la vicenda, sempre più intricata: “Da parte nostra, essendo un sindacato calciatori, abbiamo dato mandato ai nostri consulenti di curare dettagliatamente la vicenda.

In discussione, oltretutto, c’è una graduatoria di ripescaggi che non è stata ancora completata, visto che soltanto Pordenone ed Albinoleffe avevano i criteri, ad inizio mese, col versamento del mezzo milione di euro a fondo perduto.

Il 31 agosto si terrà il Consiglio Federale a Milano, nella sede dell’Expo, quindi bisognerà aspettare il 3 settembre coi ricorsi presentati al Collegio di Garanzia del Coni per avere, finalmente, una maggiore chiarezza. E’ chiaro che, inutile negarlo, questa è una situazione inedita per il nostro sistema calcio, visto che mai mi era capitato di assistere a fine agosto, ad un quadro ancora incerto”. 

Il Monopoli dovrebbe quindi prendere il posto del Castiglione, ma non avrebbe lo stadio a norma, secondo lei rischia l’esclusione?
“Qui stiamo parlando di ammissione e non di ripescaggio, quindi, essendo una promozione in sostituzione di un’altra compagine esclusa, la deroga relativa allo stadio è automatica”.

Sul fronte scommesse, invece, si parla dell’eventuale sostituzione di Teramo e Savona…
“Sarebbe circoscritta unicamente alla classifica della stagione scorsa che sarebbe rivista. Qualora si dovesse tornare al format delle 60 squadre, sarà compito della Federazione riaprire o meno la graduatoria: siamo in attesa della risposta del Coni. Un’eventuale riapertura dei termini, ovviamente a discrezione dell’Ente in questione, non è detto che ci sia. E’ anche tassativo capire se le società abbiano, poi, i requisiti appositi”

Da vice presidente dell’Assocal-ciatori vorrà sicuramente il format originario.
“Ovviamente sì. Qualora giovedì prossimo il Coni, accogliendo i ricorsi partiti dal Seregno ed a cui hanno fatto seguito quelli di Taranto, Sambenedettese, Viterbese, Fondi e Messina, dovesse disporre che si deve partire col format di 60, ne prenderemo atto e, chiaramente, ci sarà lo slittamento della partenza molto probabilmente al 13 settembre, dovendosi aprire anche deroghe di mercato per le società ripescate e riammesse nei professionisti”.
 

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