Calcio

Giacomo Pettinicchio: rossoblù ok

L’esperto allenatore promuove il lavoro di mister Cazzarò


Attualmente  è senza panchina ed attende il momento giusto per tornare in pista. Giacomo Pettinicchio, 56 anni da compiere a fine mese, dopo la difficile parentesi di Grottaglie della scorsa stagione, preferisce per ora aggiornarsi. Il suo cuore, inutile negarlo, è sempre di stampo rossoblù.

In questa esclusiva a Taranto BuonaSera illustra, con la sua consueta competenza, le difficoltà del girone H. “Parliamo come sempre di un raggruppamento ostico, anche se, a differenza degli altri anni, ci sono stavolta anche quattro compagini laziali. Taranto, Virtus Francavilla, Francavilla in Sinni, Bisceglie, Nardò e Pomigiano sicuramente sono le più attrezzate per il vertice. Anche se, non lo nego, lo stesso Fondi che verrà domenica allo “Iacovone”, è da tenere d’occhio. A luglio ho avuto alcuni contatti con due sodalizi di serie D fuori regione ed altrettanti di Eccellenza. Non sono però andati a buon fine per una serie di situazioni. Per ora quindi aspetto, non ho fretta di tornare in pista”.

La Lega Pro è scesa a 54 squadre, una scelta giusta?
“La risposta è scontata. Bisogna in primis avere società in grado di garantire una corposa gittata economica e soprattutto solida. I casi degli ultimi anni, mi sembra, sono chiari e non hanno bisogno di ulteriori commenti. E’ chiaro che tutti volevano il ripescaggio, ma è anche vero che c’era da tenere conto del fondo perduto. Sarà pure un costo alto quest’ultimo, ma se era necessario, andava adempiuto, inutile fare ulteriori giri di parole a vuoto”.

Come vede il Taranto attuale?
“Una buona squadra anche se qualche innesto è necessario aggiungerlo. Cinque o sei? Mi sembrano troppi onestamente, penso che un’altra punta, un centrocampista ed un paio di difensori siano sufficienti. Poi Cazzarò è una persona di carattere e sa bene dove bisogna apportare i correttivi appositi. Anzi, colgo l’occasione per rimarcare, in modo significativo, che la sua conferma è un giusto premio all’ottimo lavoro svolto nei mesi scorsi”.

Scendiamo in Eccellenza, come vede Hellas e Grottaglie?
"Quest’anno, mai come stavolta, sarà ancor più difficile, visti i nomi dei calciatori presenti. Basti vedere l’Altamura (gli spartani, che esordiranno domenica a Vieste, debutteranno proprio contro questa compagine giovedì nella seconda giornata a Faggiano) che ha Moscelli, Lacarra e Di Rito in avanti, e ci si rende conto di come questo è ormai un campionato di serie D allargato. La compagine di De Falco può essere una piacevole sorpresa. Sul fronte Grottaglie, il discorso è sempre lo stesso. Se non si risolve la situazione societaria, si vivacchierà a lungo senza progettualità (esordio in trasferta ad Otranto anche per i biancazzurri. Il derby contro l’Hellas si svolgerà invece il 22 novembre al “D’Amuri”)”.

Tornando al Taranto, la gente andrà allo stadio?
“Il tifoso rossoblù, si sa, è molto vincolato ai risultati. Ma credo che il suo apporto (venduti intanto oltre cinquecento abbonamenti) non mancherà mai. Quindi, basteranno un paio di vittorie per ridare entusiasmo, ne sono pienamente convinto. Magari non saranno numerosi domenica contro il Fondi. Ma sono sicuro che alla lunga ci sarà il ritorno, in massa, sugli spalti”.

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