Calcio

Domenica di scontri diretti, il Taranto cerca di approfittarne

Il nono turno potrebbe essere favorevole ai rossoblù


21Un turno ricco di sfide interessanti. Non sarà infatti solo l’impegno dei rossoblù, in calendario com’è noto a Torre del Greco, quello di cartello.

In scaletta vi sono anche altre due gare molto succose quali Aprilia-Nardò ed il “derby” tra le due Francavilla in programma nella città degli Imperiali.

La compagine lucana, quella in Sinni, fresca di successo d’ufficio contro il Picerno, è ora ad un solo punto proprio da Improta e compagni. Il che, tradotto in termini precisi, sentenzia come l’equilibrio, ancora una volta, la fa prettamente da padrone. La capolista di Nicola Ragno, vera rivelazione di questo inizio stagionale, sarà di scena sul difficile campo pontino (Aprilia, pur essendo una cittadina di confine tra le province di Roma e Latina in mezzo a Lido dei Pini e Lanuvio, fa parte della provincia di quest’ultima pur avendo il prefisso telefonico della capitale e vale a dire lo 06) contro una compagine che, solo due anni addietro, militava nella vecchia Seconda Divisione.
Non traggano in inganno i soli quattro punti conquistati dai laziali, visto che, comunque, tra le mura amiche, il loro score è in perfetta parità con una vittoria, un pareggio ed una sconfitta con 4 reti all’attivo e 3 al passivo.

Una trasferta, quindi, molto insidiosa, quella che attenderà i salentini.

Per quanto riguarda il match del “Liguori” che vedrà di scena i rossoblù contro i corallini (Torre del Greco è da sempre la patria del corallo), lo score dei partenopei vede due successi ed una sconfitta sul loro campo con 6 sigilli all’attivo e 4 al passivo.

Infine, la sfida delle due Francavilla che si disputerà al “Giovanni Paolo II” vedrà di scena i padroni di casa di Antonio Calabro con uno score che li vede, tra le mura amiche, col vento in poppa.

Tre vittorie ed una sconfitta nel loro score con otto centri realizzati e cinque contro.

Mentre i lucani, alla luce del successo a tavolino nel derby  vantano ben due successi esterni, un pareggio ed una sconfitta. Altra sfida che potrebbe infiammare il vertice è Picerno-Pomigliano, con i partenopei dell’ex di turno Francesco Mignogna che, a loro volta, sono a quota 16. Sarà fondamentale, quindi, per il Taranto, far sua l’intera posta su un campo molto difficile come quello partenopeo. Perchè, poi, qualunque risultato delle dirette inseguitrici, conterebbe zero, visto che la classifica resterebbe inalterata.
Con la possibilità, magari, di poter scavalcare il Nardò, in caso di pareggio o sconfitta dei granata ad Aprilia.

Di certo, arrivare alla supersfida di domenica primo novembre allo “Iacovone” contro i salentini anche con un solo punto di distacco sarebbe sicuramente un ottimo toccasana oltre che un’iniezione di fiducia.

“E’ un campionato molto equilibrato ed il Taranto è una corazzata con elementi fortissimi anche per la Lega Pro”: queste le frasi del direttore sportivo corallino Francesco Vitaglione che teme molto la forza dei ragazzi di Michele Cazzarò. La vittoria darebbe, di sicuro, la certezza della blindatura del secondo posto. Con la speranza che, dalla cittadina a 50 km dalla capitale, arrivino buone notizie sul fronte della sfida dei “cugini” neretini. 

Ed arrivare al derby, quindi, con maggiore serenità.

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