Calcio

Aggrediti dopo la sconfitta. La rabbia del Taranto

Rossoblù pesantemente contestati


«L’aggressione subita dalla squadra al rientro a Taranto da Torre del Greco ad opera di alcune persone è un deprecabile atto di gratuita violenza che la Società Taranto FC 1927 condanna con assoluta fermezza. 

Una sconfitta maturata sul campo non può, in alcun modo, giustificare l’aggressione fisica nei confronti di tecnici e giocatori. Non è, certamente, questo il modo per aiutare la Società e la squadra a raggiungere i risultati che tutti auspicano e che restano a portata di mano considerato che il campionato finora è stato giocato per appena un quarto ed il Taranto è, comunque, al secondo posto in classifica. 

Il Presidente del Taranto FC 1927 Elisabetta Zelatore e l’intera dirigenza ionica auspicano che tutte le componenti restino unite in previsione dell’importante incontro casalingo di domenica prossima contro il Nardò.  Solo l’unità può determinare il conseguimento della vittoria da tutti sperata».

Così, in una nota ufficiale, il Taranto commenta il brutto episodio di ieri sera, dopo la sconfitta di Torre del Greco. Una giornata iniziata male e terminata peggio intorno alle 22.40 al rientro del pullman della squadra dalla trasferta di Torre del Greco.

Alcune persone – difficile definirli “tifosi” – infatti, hanno atteso che i calciatori scendessero dal mezzo per insultarli pesantemente per la sconfitta con l’aggiunta di alcuni ceffoni volati all’indirizzo di Gennaro Esposito, reo, a loro dire, di non aver avuto “attaccamento” alla maglia.

Oltre a contestazioni, piuttosto dure, nei confronti di Pietro Voltasio e Francesco Pambianchi. Ancora una volta, quindi, escono fuori, guardacaso dopo una trasferta in Campania (accadde nella stagione 2006-2007 di ritorno dopo una sconfitta a Castellammare di Stabia che, al rientro in sede, alcuni calciatori furono schiaffeggiati dai tifosi inferociti per il risultato negativo) eventi assolutamente da bollino nero ed ovviamente da censurare nell’immediato. “Abbiamo perso tutti, ha perso lo sport”, una frase che, da anni, sentiamo sempre dire da chi vede nel calcio come nelle varie discipline un fenomeno di socializzazione ed aggregazione.

Evidentemente, per una sparuta minoranza di chi, invece, non ha nulla a che vedere con questi valori, non è così.

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