02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Calcio

Sasà come Rudi Garcia

Il nuovo tecnico per “riportare la chiesa al centro del villaggio”


”Un derby non si gioca, un derby si vince”.

Parole e musica di Rudi Garcia (ieri oltretutto allo Stade de France di Parigi durante l’amichevole Francia-Germania e fortunatamente scampato al tragico attentato terroristico), tecnico della Roma alla vigilia della sua prima stracittadina due anni addietro. Una volta vinta, 2-0 il finale, disse in sala stampa: “Abbiamo rimesso la Chiesa al centro del villaggio”.

La sfida di domani allo “Iacovone” può quindi essere inquadrata in tal senso, visto che, oltretutto, segnerà il debutto in panchina di Sasà Campilongo. Il tecnico napoletano, alla luce di queti primi allenamenti svolti sinora, sembra aver scelto l’undici da contrapporre a quello gallipolino. Tra i pali dovrebbe tornare Pierluca Pizzaleo, quindi difesa a quattro con Ibojo esterno destro, D’Angelo e Manganelli centrali con Guardiglio a sinistra. 

Centrocampo con Marsili al centro supportato da Voltasio e Chiavazzo,mentre in avanti al fianco dell’onnipresente Genchi dovrebbero operare Bonanno, Improta, Russo od Esposito.

La seduta di rifinitura, svoltasi oggi pomeriggio, sembra aver schiarito le idee al nuovo allenatore. Sebbene, essendo un tipo molto preciso e cavilloso nel suo lavoro, non ha ancora sciolto i dubbi sull’undici da mandare in campo. 

“Dobbiamo affrontare ogni partita come se avessimo dinanzi a noi il Barcellona od il Real Madrid”. Queste le sue frasi in conferenza stampa nella mattinata di giovedì, sulle quali è opportuno adottare una riflessione molto significativa. La serie D è un campionato molto difficile e ricco di incertezze, ogni partita va sempre affrontata col coltello tra i denti. Diventa quindi fondamentale, prima di tutto, acquisire una giusta mentalità umile e concisa. Il Gallipoli, il passato lo insegna, ha spesso creato non poche difficoltà ai rossoblù ed anche nella scorsa stagione è uscita fuori, esattamente otto mesi addietro, una gara ricca di insidie e colpi di scena, col 3-2 finale che ha confermato che ogni partita non è mai scontata.

Alle 16.30 si saprà se la parrocchia sarà tornata al centro del villaggio.

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