Calcio

Rossoblù “versione Inter”

Campilongo può gioire ma ha ancora molto da lavorare


Sono tre punti d’oro quelli conquistati allo scadere contro il Gallipoli ed alla fine, inutile rigirarci intorno, quello che conta sono sempre ed unicamente i risultati. Un Taranto brutto ma vincente, un pò come l’Inter di inizio stagione, verrebbe da dire.

Contestazioni, borbottii e quant’altro di negativo possono restarsene tranquillamente fuori, visto che alla fine la classifica inizia a sorridere.

Ora le prossime trasferte a Potenza e Genazzano (il Serpentara disputa lì le sue partite interne) saranno senz’altro determinanti per avere un quadro più chiaro in proiezione presente e futura.

Il tecnico napoletano sa che c’è ancora da lavorare sodo e quindi, a partire da oggi, ha subito iniziato a guardare alla sfida del “Viviani”, campo da qualche anno oltretutto ostico per i rossoblù.

Fino alla gara contro la compagine capitolina di domenica 29 l’organico resterà lo stesso ed occorrerà attendere la sfida interna contro il Marcianise del 6 dicembre per avere qualche volto nuovo.

Non ci sono dubbi che il direttore sportivo Francesco Montervino stia lavorando sodo per garantire a Campilongo elementi in grado di fare la differenza. La riapertura ufficiale delle liste, prevista per martedì 1 dicembre, sarà senza dubbio un tassello primario sul quale la società lavorerà sodo per irrobustire una rosa bisognosa di rinforzi in tutti i reparti.

La vetta dista soltanto tre punti e quindi è tutto in gioco, oltretutto il calendario, da qui al 20 dicembre prossimo vedrà tre trasferte delicate ma non impossibili contro i lucani, i romani ed il Pomigliano, mentre in casa bisognerà affrontare Marcianise e Francavilla in Sinni.

Un quintetto di gare, da qui al termine del girone di andata, non semplice ma che, comunque, non è certo proibitivo se si vuole assolutamente puntare all’obiettivo prefissato.
Il Potenza, prossimo avversario del Taranto, domenica ha sconfitto a domicilio proprio i campani del casertano, con questi ultimi che nel prossimo turno saranno di scena a Nardò contro la capolista.

Salentini, ironia della sorte, fermati sul pareggio per 1-1 dal Serpentara Bellegra in una gara che, sulla carta, sembrava quasi scontata in loro favore. Un campionato che quindi si conferma come sempre molto difficile ed irto di insidie in ogni evenienza. A partire ovviamente da quelli che, sulla carta, possono apparire avversari di piccolo cabotaggio ed invece si rivelano molto insidiosi. Il buon Sasà intanto ha intascato i primi tre punti della sua gestione e ne va ovviamente fiero.

Il gioco ovviamente ancora non c’è e bisogna rivedere molti aspetti, a partire da prestazioni totalmente diverse da quelle espresse contro i giallorossi salentini. Per ritrovare smalto ed entusiasmo servirà sicuramente tempo, di certo si è mossa ed in che maniera la classifica. Poi, il gioco s’intende, arriverà senza dubbio col passare del tempo.
In quattro giorni il neo allenatore non poteva certo stravolgere la situazione, quindi bisogna prendere per buono il risultato e quindi guardare avanti con la massima serenità. Se il pubblico vuole tornare allo stadio, sa bene che c’è posto per tutti. Ma per vincere servirà anche l’apporto dei tifosi, quelli veri e passionali che devono però acquisire una maggiore pazienza e non contestare al primo errore.

Ovvio, la prestazione di domenica è stata piuttosto opaca e priva di carattere e solo la rete di Esposito in pieno recupero ha rimesso a posto le cose. Adesso bisogna resettare questo successo ed iniziare a pensare alla trasferta di Potenza, banco di prova assolutamente ostico stante anche la risalita dei pari cromatici guidati da Salvatore Marra. 24 punti sono un buon bottino ma non sufficienti, sarà fondamentale dare la giusta continuità da qui alla fine dell’anno e chiudere, se fosse possibile, a quota 39 in classifica.

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