x

x

Taranto, panettone indigesto

“Ci metto io la faccia, ho il dovere di farlo perchè sono responsabile della conduzione tecnica di questi ragazzi. Ma non è giusto dargli addosso, sono sicuro che con 17 partite a disposizione sia tutto ancora rimediabile”. Così Salvatore Campilongo, dopo la sconfitta interna del suo Taranto contro il Francavilla in Sinni, non cerca scuse ma prova a guardare con fiducia al futuro. Il mister farà lavorare la squadra fino a dopodomani, per poi riprendere domenica 27, e cercare di far amalgamare una squadra trasformata dal mercato di riparazione.

29 punti al termine del girone di andata sono sicuramente un quantitativo non all’altezza delle ambizioni. Ora si ricomincerà il prossimo 6 gennaio 2016 contro il Manfredonia. La vetta dista solo sei lunghezze, ma c’è molto da lavorare ed in questi giorni pre natalizi Campilongo ha infatti inserito nel programma di lavoro una serie di doppie sedute. Tornando alla gara di ieri, già al 2’ del primo tempo Gasparini calcia dalla lunga distanza e, complice una fortuita ed accidentale deviazione di Cascone, porta in vantaggio i lucani.
Al 33’ il pareggio del solito Genchi, anche grazie al buon pallone fornito da Ciarcià. Ma al 27’ del secondo tempo un errore di Nosa in fase di disimpegno lascia un’autostrada apertissima per Pisani che fa centro con un preciso diagonale ravvicinato angolato.