24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Calcio

Il Taranto ferito dal morso del Serpentara

I Rossoblù cadono allo Iacovone, un ko clamoroso. L’arbitraggio fa discutere


Il Taranto cade clamorosamente in casa col Serpentara e perde contatto con la zona alta della classifica, compromettendo quasi sicuramente la lotta per la promozione diretta.

Ionici partiti col piglio giusto, ma poco concreti in avanti. Bene la squadra di Foglia Manzillo, che porta a casa un successo meritato. Polemiche su alcune decisioni arbitrali.Nel Taranto rientra Marsili dopo la squalifica, per il resto confermati i decimi undicesimi del successo col Potenza di domenica scorsa. Dopo sette minuti si accende la gara, con i rossoblu che ci provano con un cross di Marseglia che trova la testa di Siclari respinto sul primo palo da Palombo con i pugni. Tre minuti più tardi, ancora Siclari prova un tiro a girare dal limite dell’area, non di molto al lato.

Le squadre non riescono a superarsi, e al 13’ il Serpentara prova il passaggio filtrante per Quatrara, anticipato con qualche affanno da Ibojo. Il pubblico dello Iacovone cerca di incitare la propria squadra che sembra imballata. Al 22’ i rossoblu provano ad alzare i ritmi e costruiscono un’azione corale murata dalla retroguardia romana. Al 25’ il primo cartellino giallo del match viene sventolato sul voto di Mbida, che diffidato salterà il prossimo incontro. E proprio sugli sviluppi del calcio di punizione assegnato, il Serpentara passa clamorosamente in vantaggio con un tiro di Quatrana ribattuto con una deviazione sfortunata nella propria porta, dal portiere De Lucia. Il Taranto sembra non subire il contraccolpo, e alla successiva ripartenza sfiora il gol del pareggio con un esterno di Siclari ribattuto in angolo. Gli uomini del tecnico Foglia Manzillo chiudono gli spazi e rendono difficile la vita ai padroni di casa, che sono costretti a guardarsi anche dalle pericolose ripartenze.

Al 43’ il Taranto pareggia: Gaetano riceve un pallone e lo serve in verticale per Genchi, che dalla linea del fuorigioco, stoppa di petto e lascia cadere sul destro infilando di prepotenza sotto la traversa. Si va al riposo. Dopo due minuti dall’avvio della ripresa, Mbida atterra De Julis in area di rigore sotto gli occhi del signor Turchet di Pordenone. Dal dischetto il bomber spiazza De Lucia riporta in vantaggio la propria squadra. Mister Cazzarò corre ai ripari inserendo Ancora per Mbida al 3’st e Lombardo e Ammirati per Nosa e Gaetano al 9’st , quest’ultimo out per infortunio. Gli jonici stentano a decollare, e bisogna aspettare il minuto numero diciasette per vedere un tiro di Ancora respinto, e un pallonetto di Genchi appostato sulla traiettoria.

Al 18’st anche i laziali inseriscono forze fresche dalla panchina, con Delgado che avvicenda De Julis. Al 25’st il match diventa incandescente: Bellucci colpito da crampi, costringe il direttore di gara a fermare il gioco col Taranto in possesso di palla e in fase di attacco. Volano colpi proibiti e il direttore di gara redarguisce col giallo Genchi e Marsili per il Taranto, Lustrissimi e Bellucci per il Serpentara. Al 32’st contropiede di Delgado che viene anticipato in uscita bassa da De Lucia. Al 34’st Marseglia manda alto con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner. Al 35’st Delgado colpisce in contropiede, gelando lo Iacovone. Al 40’st Ancora prova un esterno dalla lunga distanza che centra l’esterno della rete. Due minuti più tardi, Pambianchi si fa espellere per insulti verso il guardalinee. Allo scadere del tempo regolamentare ci prova anche Siclari con un’acrobazia dal limite.

Al 51’st Marsili accorcia le distanze con un calcio piazzato di Marsili dai venti metri. E’ l’ultimo sussulto di una disfatta inaspettata.

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