28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Settembre 2021 alle 21:49:00

Calcio

Taranto in Lega Pro, corsa agli abbonamenti

Euforia rossoblù dopo il ripescaggio. Code al botteghino


La campagna abbonamenti è ripartita questa mattina, dopo il ripescaggio del Taranto in Lega Pro ufficializzato ieri.

L’ingresso 8 del settore tribuna dello Iacovone è stato preso d’assalto già dalle prime ore della mattina. Per ora, a sottoscrivere la tessera per la Lega Pro sono stati i “nuovi abbonati”. Nei prossimi giorni, spazio agli aficionados che avevano già sottoscritto l’abbonamento per la serie D.

Proprio riguardo alla campagna abbonamenti arriva l’appello di Valentino Gennarini, tra i fondatori e presidente onorario della Fondazione Taras: «Finalmente una buona notizia per la città di Taranto. Ora, però, vorrei suggerire a tutti i tifosi di dare una mano alla presidenza perchè, ora come non mai, ci vogliono soldi. Quindi, invito tutti a fare l’abbonamento». Proprio Gennarini, negli anni scorsi, ha ideato e finanziato al 90% la stuatura di ERasmo Iacovone posta all’ingresso della Curva Nord. Oggi, dopo il ripescaggio in Lega Pro, chiede ai tifosi: «Dobbiamo pagare tutti, soprattutto in tribuna. Non ci devono essere biglietti omaggio. Zelatore e Bongiovanni stanno facendo sacrifici enormi per questa squadra, ecco perchè chiedo ai tifosi di evitare di lanciare in campo bombe carta e fumogeni. Azioni che ci potrebbero costare multe e penalizzazioni che, dopo tanti sacrifici per salire di categoria, non possiamo permetterci».

Intanto, il Coni di Taranto «saluta con soddisfazione il ritorno del Taranto F.C. 1927 tra i Professionisti. Un risultato, quello del ripescaggio, che inequivocabilmente porta la firma di Elisabetta Zelatore ed Antonio Bongiovanni, fautori della rinascita del calcio in riva allo Ionio. E’ la dimostrazione che con la bontà del loro operato e la correttezza nella gestione societaria, unitamente ad una seria programmazione, gli sforzi ed i sacrifici vengono premiati».

Il Cus Jonico Basket Taranto, nella persona del presidente Sergio Cosenza, del dirigente responsabile Roberto Conversano e di tutti i quadri dirigenziali e tecnici, «esprime le sue più grandi felicitazione per il Taranto Football Club 1927 che proprio oggi è stato ufficialmente ripescato in Lega Pro riportando così il calcio tarantino tra i professionisti dopo anni di delusioni e bocconi amari in Serie D. Un abbraccio ideale per i vertici societari, il presidente Elisabetta Zelatore e il vice presidente Antonio Bongiovanni che hanno visto, insieme alla città, premiato i propri sforzi per lo sport dei due mari. Ed un pensiero alla Fondazione Taras spesso vicina al Cus Jonico con il suo presidente, avv. Gianluca Mongelli e diverse iniziative. La passione per lo sport e i colori rossoblu accomuna tutte le realtà tarantine proprio come Cus Jonico e Taranto. Si associa al Cus Jonico Basket Taranto anche la società satellite Virtus Pallacanestro Taranto».

Consiglio Direttivo della Fondazione Taras: «E’ il momento di festeggiare! Grazie all’impegno del presidente Elisabetta Zelatore e del vicepresidente Antonio Bongiovanni, il nostro Taranto è tornato in Lega Pro. Possiamo finalmente affrancarci da un capitolo della nostra storia che ci ha segnato in profondità, ma ci ha pure insegnato tante cose. Lo abbiamo imparato sulla nostra pelle: da soli possiamo fare così poco, insieme possiamo fare così tanto… Questo pensiero ha orientato tutto il cammino della Fondazione Taras, sin dal 26 marzo del 2012, il giorno in cui siamo nati. E se ci voltiamo a guardare tutta la strada che abbiamo fatto, ora sappiamo che ha davvero avuto un senso. Non è l’ebbrezza della festa a suggerirci questi pensieri. Non è la voglia di dire che avevamo ragione a crederci. È la fatica. Sono le difficoltà. Sono gli ostacoli che abbiamo superato. Sono i pesi che abbiamo portato. Ora possiamo dirlo: li abbiamo portati con gioia. Perché la Fondazione Taras è un affare di cuore. Perché il Taranto ha a che fare con l’anima. A tutte le persone che in questi anni hanno portato avanti con orgoglio il nome della Fondazione Taras, oggi va il nostro infinito grazie. A tutti. Anche a chi scelto di prendere altre strade. Perché se è vero che ora è il momento di far festa, è anche il momento di tornare a costruire la nostra comunità per realizzare qualcosa di più grande e di più bello. Tutti insieme. Perché questa è la nostra salvezza, questo il nostro destino. Stiamo vicini, ritroviamoci, stringiamoci ancora. La Fondazione Taras appartiene a tutti noi. Il Taranto siamo tutti noi. Davvero».

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