20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2020 alle 16:52:58

Calcio

Papagni, solo un dubbio: Alessio Viola

Il giocatore scalpita per un posto da titolare in attacco


Alessio Viola o Simone Magnaghi? Sembra questo l’unico dubbio della vigilia di Taranto-Siracusa per Aldo Papagni. Il mister rossoblù pensa a confermare l’undici che è riuscito nell’impresa di espugnare il campo di Cosenza.

La tentazione è quella di calare l’asso del nuovo attaccante; Viola, appunto. A cedergli il posto potrebbe essere Magnaghi, più difficile che ad andare in panchina sia Balistreri. Ad ogni buon conto, quello sulla coppia di punte, che saranno ispirate da Bollino, pare l’unica incertezza. Anche perchè cambiare un assetto che in Calabria ha funzionato benissimo è un rischio.

Una carriera da girovago, quella di Viola. Cresciuto nella Reggina, con la quale esordisce in Serie A il 31 maggio 2009 in una partita contro il Siena, Viola la stagione successiva gioca 8 partite in Serie B e nel gennaio 2010 passa in prestito al Monza, in Lega Pro dove segna 4 gol in 12 partite, per poi tornare per fine prestito alla Reggina. Nell’estate del 2010 passa al Benevento, sempre in Lega Pro, ma nel mese di gennaio fa nuovamente ritorno alla Reggina in Serie B, segnando 4 gol in 15 partite. Nella stagione 2011-2012 gioca invece 19 partite segnando altri 4 gol, venendo riconfermato anche per la stagione 2012-2013. Il 25 gennaio 2013 viene ufficializzato il suo trasferimento in prestito al Carpi: chiude la stagione con 10 partite e 2 goal segnati e conquista la promozione in Serie B.

Il 31 gennaio 2014 passa a titolo temporaneo al Frosinone dove fa il suo esordio il 30 marzo 2014 nella gara pareggiata contro la Salernitana segnando anche un gol al 94’. Nella stagione 2014-2015 torna alla Reggina, con cui segna 8 gol in 33 presenze in Lega Pro. Il 23 luglio 2015 viene acquistato dal Foggia e con 5 gol contribuisce al passaggio dei primi turni della Coppa Italia di Lega Pro, poi vinta proprio dal Foggia. Vanta anche 2 presenze con la Nazionale Under-16 e 5 partite con l’Under-17, con la cui maglia ha anche segnato un gol.

«Ho sempre giocato in piazze calde e ho scelto Taranto anche perché è una città con un grande blasone calcistico e fame di calcio, come la mia. Non vengo a Taranto per dimostrare il mio valore ma per combattere, lottare ed essere una pedina fondamentale sia fuori che dentro dal campo. Il campionato di Lega Pro sarà lungo ed impegnativo, ma insieme ai miei compagni daremo il massimo per salvare la categoria e toglierci delle belle soddisfazioni». Queste le sue parole al momento della presentazione.

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