Calcio

Ripescaggio in Lega Pro, la grande corsa

Tanti i club in gara. Cavese e Reggina ostacoli per il Taranto


Non solo i rossoblù. Il ripescaggio in Lega Pro fa gola a tanti.

Al momento, i posti liberi sono solo sei, destinati, in alternanza, a chi è retrocesso ed a chi viene dalla D, con priorità ai vincitori dei playoff e, poi, alle finaliste. Condizione fondamentale, e deterrente importante, i 250.000 euro da versare a fondo perduto, ma non solo. Il regolamento dice esplicitamente che tutte le società sanzionate nell’ultimo triennio per illeciti sportivi o amministrativi non saranno in ogni caso prese in considerazione per il ripescaggio, mentre “ai fini del ripescaggio, non saranno ammesse deroghe sui Criteri Infrastrutturali fissati dalle Licenze Nazionali“.

Bisognerà avere uno stadio a norma, nel comune che ospita la società, senza possibilità di deroga. Criteri molto selettivi, che potrebbero aiutare, e molto, la società del presidente Elisabetta Zelatore. I sei posti, inoltre, sembrano destinati ad allargarsi. Bisogna farsi trovare pronti, con un occhio alle rivali più attrezzate come la Reggina e la Cavese dell’ex presidente rossoblù Campitiello.

«Il Taranto FC 1927 presenterà la domanda di ripescaggio non appena saranno aperti i termini. Lo faremo subito. Senza aspettare seconde chiamate. E pagheremo il fondo perduto. Duecentocinquantamila euro non sono una cifra irrisoria, ma una corretta programmazione economica e la serietà di una visione pluriennale del progetto-Taranto ci consentono di farci trovare pronti. La nostra candidatura sarà solida e autorevole». Le parole del presidente Zelatore fanno ben sperare, ma la corsa si annuncia non priva di ostacoli. Sarà una calda estate. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche