24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Calcio

Taranto, scocca l’ora del campionato

Gli ionici di mister Cozza ospiteranno l’Aversa Normanna


TARANTO – Nella sua carriera ha vinto due campionati di serie D a Rende ed uno a Gallipoli nel girone H nel 2005. La sua conoscenza di calcio è quindi molto ampia e precisa, ragion per cui analizza in modo concreto la stagione di quarta serie prossima ad aprirsi, domani, con il debutto del Taranto in casa contro l’Aversa Normanna. Sessant’anni, calabrese di Cosenza, Franco Giugno vede una lotta Cerignola-Taranto per la vittoria finale.
“Avevo due opportunità in serie D a Lecco e Potenza, due nobili decadute del nostro calcio (i lombardi vantano anche campionati di serie A ed un trionfo europeo nella coppa Anglo-Italiana) ma sono sfumate per una serie di motivi ed ora attendo la chiamata giusta. Ho sempre ritenuto il raggruppamento H migliore sotto l’aspetto tecnico e meno condizionato da fattori ambientali, dico questo perchè ho vinto con il Rende (nelle cui fila militava un certo Mimmo Toscano) il girone I e vi assicuro che è molto più pericoloso sotto questo aspetto. Anzi, rimarco che lo ritengo il migliore dei nove. L’ho vinto dodici anni addietro a Gallipoli e demmo continuità al trionfo dell’anno prima in Eccellenza (allenatore Antonio Toma)”.
Dauni allora favoriti? “Hanno alle spalle un presidente che mi ricorda Barba a Gallipoli, ossia uno che ha grosse disponibilità economiche e può permettersi investimenti onerosi. Aspetto questo assolutamente non da poco e che può rivelarsi determinante. Questo caso di un possibile inserimento del Latina potrebbe anche essere insidioso, perchè parliamo di una signora piazza che è reduce da quattro anni consecutivi in serie B. Ho qualche dubbio sul Potenza, sebbene conosco bene Nicola Ragno, compagno di corso a Coverciano e collega preparato”.
Come vede Cozza? “Un buon allenatore che viene da un campionato vinto a Lentini. Non lo conosco però in maniera approfondita, per cui non posso spendere altre parole ulteriori in proposito.
Ma l’assenza dei tifosi potrebbe assolutamente essere un tasto dolente e mi auguro che la piazza ritrovi quell’entusiasmo che merita.
Per adesso aspetto e spero di tornare in pista, la scorsa stagione sono stato due mesi nella vicina Acri (luogo natio di un certo Giuseppe Pancaro, anch’egli in attesa di tornare nel giro) in Eccellenza ma ho lasciato perchè non c’erano i presupposti per lavorare come volevo.
Oltretutto ero anche in servizio come assistente amministrativo di scuola, per cui non potevo allontanarmi da casa. Adesso che sono in pensione mi piacerebbe però allenare in qualche grossa realtà”.

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